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Lettera aperta Caro Bosone la giunta spetta a te nCaro Daniele, da questa vittoria deriva una responsabilità per te e per tutti noi. Non mi sfugge certo la gradualità, come ho ben presente la disponibilità e la passione che ti hanno spinto a cercare o ad accettare questa candidatura. Ma non ti fa onore, proprio a te con la tua storia, rappresentare un presidente assediato da partiti e da correnti. Sai bene che non è così. Tutti condividiamo l'ipotesi, che è nell'autonomia del consiglio provinciale, di eleggere Vittorio Poma alla presidenza dell'assemblea, come riconoscimento al ruolo determinante avuto nel ballottaggio e alla sua autorevolezza. Tutti auspichiamo che, nell'autonomia che ti è riservata dalla legge, tu scelga le persone più esperte e competenti per comporre la giunta. Ti sosteniamo quindi nei no che devi pronunciare quando le proposte non rispondono ai criteri stabiliti e condivideremmo la scelta di persone esterne ai partiti che possano dare forza al progetto. Con la stessa franchezza, non potremmo che esprimere il nostro dissenso se prevalessero preclusioni riconducilibli ad una sensibilità diversa dalla tua, premiando di converso solo la contiguità politica, anche a discapito di capacità e competenze che da dentro il Pd sono state avanzate. In ventitré anni da posizioni originariamente lontane abbiamo compiuto un percorso politico che ci ha portati nella più importante novità e speranza della politica italiana: il Pd. Abbiamo condiviso successi e battute d'arresto. Sai tu più di tanti altri, ma è certificato nella storia delle candidature alla Provincia, nei principali comuni e nella composizione delle varie giunte, da che parte è venuta la generositàinvestendo in un progetto che ha ancora tanta strada da fare, nell'interesse della nostra comunità. Carlo Porcari TRAVACO' Restano le buche da sistemare nSi è appena conclusa la campagna per le provinciali a Pavia con la vittoria del centro sinistra, ma al di là delle enunciazioni ideologiche, non mi pare che siano stati analizzati i problemi concreti dei cittadini. Vorrei sottoporre la situazione penosa nella quale si trova il tratto di strada che va da Pavia (ponte dell'Impero) a San Martino, che presenta buche di notevoli dimensioni da molti mesi, senza che nessuno intervenga. Non so se la competenza della manutenzione riguarda il Comune di Pavia, di San Martino o addirittura l'amministrazione provinciale, sta di fatto che la situazione è insostenibile. Percorro giornalmente questo tratto, anche più di una volta nei due sensi di marcia e deve lamentare il danneggiamento dei pneumatici (bucati e sostituiti) oltre alla recente incrinatura del vetro frontale della macchina. Chi mi ripaga dei danni e del disagio ? Quanto si aspetta per riasfaltare questa benedetta strada ? L'unico intervento (inutile) risale alla scorsa gara ciclistica della Milano-Sanremo dove si è provato a tamponare i tratti peggiori. Daniele Bonomi PAVIA Una serata rovinata nIl rapporto annuale dell'Istat sottolinea anche il disagio dei giovani determinato dall'elevata disoccupazione ed il comportamento che ne deriva caratterizzato da inattività prolungata e da bassi livelli di integrazione sociale. Abbiamo tutti sotto gli occhi le conseguenze della grave situazione di degrado del mondo giovanile e ci chiediamo com'è possibile intervenire. Faccio questa riflessione e mi viene spontaneo pensare a quanto successo l'altro sabato sera in via Valla, 1 (adiacenze di Piazza Petrarca) in occasione di una festa per giovani organizzata nei locali e nel cortile dell'Oratorio della Parrocchia del Carmine. Si è trattato di una "cena etnica" per creare un momento di incontro tra i giovani e per raccogliere fondi per le popolazioni del Giappone colpite dallo tsunami. fatto le cose per bene, la Con tutte le autorizzazioni in regola, la gestione della musica era affidata a un professionista serio, che ha mantenuti nei limiti dell'autorizzazione comunale il volume (la durata prevista dalle 18 alle 24, un orario per galline secondo le abitudini di oggi). In più gli organizzatori hanno messo ai portoni degli stabili adiacenti un biglietto chiedendo scusa in anticipo per il disturbo. Tutto ciò però non è bastato, perche alcuni vicini particolarmente insofferenti e irritabili hanno cominciato a tempestare il Comando Vigili di telefonate, chiedendo già a partire dalle 20 il loro intervento per l'immediata sospensione della festa. Ed alla fine ci sono riusciti, costringendo gli organizzatori a far cessare anticipatamente la musica e ad interrompere la festa che stava riuscendo nel migliore dei modi. C'erano centinaia di giovani all'Oratorio del Carmine, non c'era alcol, nessuno fumava spinelli o si pasticciava, però quei giovani puliti disturbavano i vicini e così la festa è terminata anticipatamente, anche perché i vigili sono apparsi più sensibili alle orecchie dolci di alcuni cittadini pavesi benpensanti che alla gioia di quei giovani in festa. Questa che ho raccontato sembra una piccola storia, in realtà mi sembra una cartina di tornasole per la situazione della nostra città. Noi pavesi siamo bravi a lamentarci di tutto dando la colpa al Sindaco ed alla Giunta di turno, ma non siamo disposti ad alcun sacrificio, anche minimo, per migliorare le cose. A Pavia ci vogliono i parcheggi (ma non sotto casa mia!); in centro città ci sono troppe auto (ma poi facciamo di tutto per avere il famoso Gold con il quale scorazziamo per la città con il nostro Suv!), i giovani devono divertirsi in modo sano, (ma la musica deve sentirsi appena!). Quanta ipocrisia e quanto perbenismo di facciata! Un pavese di 63 anni Convegno Turismo itinerante nell'Oltrepo nDurante al Fiera di Voghera, al centro Auser si è tenuto un convegno organizzato dal Camper club Pavese. L'evento ha portato una ventata di ottimismo sullo sviluppo del turismo itinerante nell'Oltrepo. Il successo è dovuto ai tanti appassionati presenti in sala e dagli interessanti interventi. Sono state fatte riflessioni sulle tendenze turistiche in atto e sulle esigenze dei turisti itineranti, anche in base ai dati dell'Osservatorio Ciset. I dati evidenziano che gli Italiani che viaggiano abitualmente in camper, caravan o tenda sono tre milioni e in media restano fuori casa 31 milioni di notti all'anno, per una spesa complessiva di 1,4 miliardi di euro, evidenziando un crescente interesse, da parte dei turisti, per forme di turismo itineranti, alla scoperta del territorio, la ricerca di un'esperienza reale e autentica dei luoghi, di contatto con la natura. L'importanza e i vantaggi come risorsa sociale ed economica soprattutto per le piccole realtà locali, sono state recepite dalle autorità amministrative presenti, le quali hanno dimostrato interesse sull'argomento sottolineando la propria disponibilità ad impegnarsi in favore del turismo itinerante. Ezio Croce presidente Camper club Pavese ZEME Risposta a un cittadino nIn merito alla lettera comparsa a firma del sig. Leonardo Crepaldil il 25 maggio scorso, si precisa che l'amministrazione comunale si è sempre attenuta alle normative di leggi vigenti, sia per la nomina degli scrutatori che per tutte le altre decisioni assunte e si riserva di tutelare i propri diritti presso le sedi opportune. Gian Andrea Pagani sindaco di Zeme