Scotti, arresto per il consulente

di Maria Fiore wPAVIA Il suo aereo è atterrato a mezzogiorno all'aereoporto di Milano. Ad aspettare Elio Nicola Ostellino, il consulente di Assoelettrica indagato per corruzione nell'ambito dell'inchiesta sulla Scotti Energia, c'erano gli uomini della Forestale. Gli hanno notificato l'ordinanza che non avevano potuto consegnarli martedì mattina, quando erano scattati gli altri quattro arresti, tra cui quello dell'industriale del riso Dario Scotti. Il consulente Ostellino si trovava quella mattina in Spagna per lavoro. Raggiunto al telefono, aveva dato la sua disponibilità a rientrare in Italia. Così è stato. Ieri mattina non ha opposto resistenza quando gli è stato consegnato il provvedimento con cui gli veniva comunicato che era agli arresti domiciliari. Il consulente è stato subito interrogato dal gip Stefania Donadeo, alla presenza dei magistrati pavesi Paolo Mazza e Roberto Valli, e ha risposto alle domande, parlando per circa due ore. Avrebbe, secondo indiscrezioni, fornito anche dettagli utili al proseguimento delle indagini, che si stanno spostando su Roma, tanto che gli inquirenti hanno già deciso un secondo interrogatorio per approfondire alcuni particolari. Oggi, invece, alle 12, sarà sentito Dario Scotti. La sua intenzione è rispondere alle domande dei magistrati. Non abbiamo alcun motivo per avvalerci della facoltà di non rispondere, si limita a dire ilsuo legale, l'avvocato Enrico Paliero. Scotti deve rispondere di truffa e corruzione. Le stesse accuse contestate a Ostellino, che avrebbe contribuito, insieme ai funzionari del gestore dell'energia Franco Centili e Andrea Raffaelli, ad "aggiustare" il contenzioso con l'ente, che aveva chiesto alla Scotti Energia la restituzione di 7 milioni e mezzo di euro di incentivi per energia prodotta, a quanto pare, in esubero e non in maniera regolare. In particolare Ostellino avrebbe avuto contatti con Giorgio Radice, ex presidente della Scotti Energia, e con l'Autorità per l'energia di Milano per appoggiare la causa della società pavese. Il suo ruolo sarebbe stato quello di far ribaltare il parere negativo emesso sull'inceneritore dai controllori di Gse, che avevano fatto un sopralluogo nella struttura a maggio del 2009. In pochi mesi, in effetti, quella relazione diventò positiva. La figura di Ostellino avrebbe avuto un peso, secondo gli inquirenti, per le sue entrature presso il Ministero per lo sviluppo economico e presso il Gse. E' lui stesso a dire, durante una conversazione intercettata dagli inquirenti, di avere tutto il Gse lubrificato. In un'altra telefonata, che risale a novembre del 2010, il consulente dice anche di avere avuto un ruolo nella vicenda della Riso Scotti Energia, che definisce un suo cliente, e di avere avuto un guadagno a suo dire modesto: Il gestore gli aveva bloccato la qualifica, no? E io gliel'ho fatta sbloccare e ho guadagnato poco, facendo anche intendere di avere fatto in modo di defilarsi il prima possibile per non essere coinvolto nella vicenda giudiziaria: Un mio informatore mi ha detto "fai in fretta, prendi i soldi e scappa, perché poi rimani preso in mezzo".