Mortara, 5 anni ai cugini rapinatori
MORTARA Cinque anni e quattro mesi di carcere per la rapina con pestaggio al titolare di un bar di Mortara. Condanna pesante per i cugini Gioacchino, 30 anni e Antonino Cammarata, 36 anni, residenti a Mortara e San Giorgio, inflitta dal Gup del tribunae di Vigevano Carlo Pasta. La vicenda oggetto del processo risale al 10 maggio 2008, Quando i Cammarata avrebbero prima minacciato, il gestore di un locale, con frasi tipo ho il cannone e vi sparo a tutti e tu hai dei figli, prendendolo poi a calci e pugni. Tutto per portargli via il portafogli, strappando la catena con cui era attaccato ai pantaloni della vittima. Nel portafogli c'erano circa 2mila euro, l'incasso della serata. Le botte, continuate finché il titolare del locale era caduto a terra, avevano causato al barista un trauma al naso, un labbro spezzato, un dente rotto, e anche una sospetta lussazione della mandibola con una prognosi di 20 giorni. Il processo, celebrato con rito abbreviato che garantisce lo sconto di un terzo della pena, si è concluso ieri a Vigevano. I due imputati avevano l'aggravante dell'aver commesso la rapina in concorso e quella della recidiva, cioè l'aver già commesso reati dello stesso tipo. Dovranno anche pagare un multa di 1400 euro, Sempre secondo la sentenza firmata dal giudice dell'udienza preliminare. Entrambi sono stati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici, e saranno in stato di interdizione legale per tutta la durata della pena, quando diventerà definitiva. (a.m.)