Multe, Ici, rifiuti: Equitalia esclusa dalla riscossione
ROMA Mai più cartelle esattoriali per multe di piccole cifre. E' questa la principale conseguenza di uno dei due emendamenti presentati al decreto Sviluppo dai due relatori, Giuseppe Marinello (Pdl) e Maurizio Fugatti (Lega), con l'assenso del governo. La proposta di modifica esclude che Equitalia possa effettuare attività di accertamento, liquidazione e riscossione delle entrate tributarie dei comuni e delle società partecipate: multe automobilistiche, Ici, tassa sui rifiuti. Il governo si appresta però a varare una manovra da 3 miliardi che prevede l'introduzione di pedaggi sulla Salerno-Reggio Calabria, sul Gra di Roma e sulla Firenze-Siena. Ipotesi che ha sollevato dure reazioni del Pd. E' l'ennesima spaccatura tra una Lega sempre più di lotta contro Roma, il Lazio e i suoi cittadini, e il Pdl locale che non ha forze per opporsi, ha detto il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Bruno Astorre (Pd). Sosterremo in ogni modo le azioni che intraprenderà il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti per evitare di tassare ingiustamente studenti e lavoratori pendolari del Lazio. Evidentemente le poche volte in cui il governo si ricorda di occuparsi degli italiani lo fa per infierire sulle loro tasche, ha detto il vicepresidente del Senato, Vannino Chiti. Dopo l'estate, intanto, è attesa una mini riforma fiscale che contempla l'aumento dell'Iva. Il governo ha attaccato però Equitalia. Con il nostro emendamento - ha spiegato Marinello - stabiliamo che Equitalia non potrà più effettuare riscossioni per conto di Comuni e società controllate che gestiscono i rifiuti o i servizi idrici e che poi sono quelle che generano maggiori disagi e malcontento tra i cittadini. Inoltre stabiliamo che per somme esigue - spiega ancora il relatore al decreto sviluppo - non si possa passare ad accertamento coattivo. Per esse l'agente della riscossione potrà procedere solo a solleciti di pagamenti. Insomma, è la fine delle cartelle pazze? Si - spiega Marinello - perchè non sarà più possibile che per un insoluto di 100-200 euro, come una bolletta del gas o dei rifiuti non pagata, possa essere emessa una cartella. Ma c'è anche un secondo emendamento dei due relatori, che riguarda la sospensione per 180 giorni (rispetto agli attuali 120) dell'esecuzione forzata in vigenza di una istanza di sospensione dell'esecuzione. A questo si aggiunge un comma che in qualche modo obbliga l'amministrazione a far presto nello sbrigare le pratiche. L'emendamento - spiega ancora Marinello - impone l'obbligo per le Commissioni tributarie di evadere le pratiche entro i 120 giorni, pena un profilo diretto di responsabilità. (a.g.)