«Il Pdl o si rinnova o a primavera andiamo tutti a casa»

L'altra sera Carbone, Mietta e Percivalle hanno abbandonato la seduta in anticipo (Schiavi e Maiola erano assenti). Il consiglio è proseguito con 16 unità compreso il sindaco Barbieri. La mozione sul nucleare è passata all'unanimità, i promotori hanno accettato la modifica. Il consiglio si è impegnato contro il nucleare e contro l'insediamento di impianti sul territorio comunale. In occasione delle interpellanze aspre polemiche fra il consigliere Rubiconto e alcuni esponenti della maggioranza. di Carlo Gobbi wVOGHERA Se il partito non si rinnova, la prossima primavera si andrà ancora a votare per il Consiglio comunale di Voghera. Giuseppe Carbone, ex assessore comunale nella giunta Torriani, fra i più votati in città al recente turno per le provinciali, non ha dubbi. L'altra sera in Consiglio comunale è stato protagonista di un clamoroso strappo all'interno del Pdl, foriero di ulteriori polemiche e prese di posizione. Ma Carbone tiene anche a precisare: Non vogliamo far cadere la giunta Barbieri, vogliamo che il sindaco Barbieri amministri la città fino a fine mandato, ma pensiamo che debba prendere le distanze da determinati personaggi e lavorare con la sua giunta per il bene della città. Vogliamo che entro la conclusione del suo mandato il Sociale torni ad essere aperto ed a funzionare al meglio. Il capogruppo del Pdl Giampiero Rocca ha preso la parola per fare notare che il consigliere Carbone è stato sospeso dal Pdl e d'ora in avanti parla a titolo personale. L'attrito con Carbone, sotto traccia da mesi, è scoppiato quando l'ex assessore ai Servizi sociali ha deciso di candidarsi alla Provinciali nella lista di Vittorio Poma. Io non ho mai abbandonato il Pdl – sottolinea Carbone - e non l'ha lasciato, né è stato cacciato Poma. Davanti al consiglio Carbone ha letto un lungo intervento: Non rappresento un nemico, ma una risorsa per il Pdl. Mi sono proposto come coscienza critica del partito, non sono stato ascoltato ma isolato ed emarginato. Solo un anno fa ho risposto ad un appello che diceva che il Pdl cercava italiani coraggiosi, capaci, positivi, determinati, onesti. Alle ultime elezioni provinciali ho appoggiato un uomo del Pdl, non un avversario politico, Poma non è stato espulso dal Pdl, solo il sottoscritto è stato punito finora. Chiedo ai vertici del partito coerenza e giustizia almeno in questo, altrimenti sarebbe fin troppo evidente quello che molti sospettano, cioè che si tratta di una guerra personale. E ancora: L'articolo 46 dello statuto del partito dichiara che i provvedimenti disciplinari sono inflitti per infrazioni gravi alla disciplina del movimento o per indegnità morale e politica. Prima di fare ricorso contro questo provvedimento davanti ai probiviri, voglio fare un esercizio di democrazia, chiedendo a ciascuno dei membri del Pdl presente in Municipio se Carbone abbia commesso gravi infrazioni alla disciplina del partito o abbia dato prova di indegnità morale e politica. L'ex assessore ha concluso dicendo che è il momento di restare insieme per ricostruire un partito che ha perso la sua unità e che gli elettori hanno punito. Adesso l'attenzione passa già al prossimo consiglio comunale, che probabilmente dovrà essere convocato entro la fine del mese di giugno. Si parlerà fra l'altro di una variante di bilancio: qualcuno parla già di un possibile rischio relativo al fatto che la seduta possa andare a vuoto, considerando che in 8 del Pdl avevano chiesto una verifica a livello politico. ©RIPRODUZIONE RISERVATA