Festa degli studenti finisce a cazzotti

LODI. Assolta dopo un anno e mezzo con appiccicata l'etichetta di potenziale ladra O.G., una vedova di 43 anni di Caselle Landi che nel novembre del 2008 era stata querelata per un presunto furto di orecchini: il tribunale di Lodi l'ha assolta con formula piena. Per un certo periodo aveva fatto la colf da alcune conoscenti e proprio una di loro, una 43enne, l'aveva de4nunciata per averle visto indossare gli orecchini che le appartenevano. Gioielli in oro, del valore di circa 200 euro. I carabinieri avevano suonato al campanello della colf e avevano sequestrato gli orecchini. Ma sei testimonianze hanno convinto i giudici che il furto non fosse mai avvenuto. Teoricamente ora la colf potrebbe sporgere querela per calunnia nei confronti dela sua accusatrice. di Adriano Agatti wLARDIRAGO Si è conclusa con un scazzottata una festa tra studenti organizzata al Mulino de La Frega di Lardirago. Al Pronto soccorso del S. Matteo di Pavia sono stati trasportati quattro giovani tra i 20 e i 22 anni. Qualcuno di loro aveva riportato contusioni per aver preso qualche cazzotto mentre altri erano solamente ubriachi. Le prognosi, comunque, sono lievi: dai tre ai cinque giorni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Pavia che hanno riportato la calma ma, per il momento, non è facile ricostruire quello che è realmente successo all'interno del locale di Lardirago. La scazzottata è avvenuta poco prima delle tre della scorsa notte. Probabilmente si sono scontrati due gruppi di studenti che avevano alzato troppo il gomito. Dalle parole sono passati agli spintoni e poi ai cazzotti. La sicurezza sembra sia intervenuta molto velocemente e la rissa è stata sedata in pochi minuti. Qualcuno ha poi chiesto l'intervento del 118 di Pavia. Le ambulanze sono intervenute nel locale e hanno caricato tre ragazzi e una ragazza. Due di loro avevano anche riportato contusioni traumatiche, altri erano solo ubriachi. In ogni caso sono stati trasportati al Pronto soccorso dell'ospedale San Matteo dove sono stati medicati. Nel frattempo sono intervenuti i carabineri della compagnia di Pavia che hanno cercato di capire cosa era successo : i militari attendono di ricevere i referti medici e, eventualmente qualche querela di parte, per poter procedere. La vicenda, comunque, difficilmente avrà conseguenze giudiziarie per le prognosi minime riportate dai ragazzi finiti in ospedale. Quando sono arrivati i carabineri hanno trovato Federico N., uno studente di 22 anni residente a Cuccaro Monferrato. Era fuori dalla discoteca ed era ferito. I medici del pronto soccorso gli hanno riscontrato una ecchimosi all'occhio destro. Impossibile avere la versione dei titolari del locale. Ieri sera al numero telefonico della discoteca ha risposto una voce maschile che ha spiegato di non sapere nulla della vicenda. Non so nemmeno chi siano i titolari, ha detto con decisione. In ogni caso la vicenda dell'altra notte ripropone ancora una volta il problema di risse e litigi che avvengono sempre più spesso nelle discoteche pavesi. La questura era stata costretta e chiudere per cinque giorni il Nirvana di Pavia, la sede è in viale Montegrappa. La vicenda era avvenuta qualche mese fa. Si era sentita male una ragazza di 22 anni per abuso di sostanze alcoliche ed erano avvenute alcune risse. Il provvedimento di chiusura era stato firmato dallo stesso questore . Identico provvedimento era stato emesso per Le Rotonde di Garlasco a seguito di una scazzottata avvenuta all'esterno del locale. E' evidente che, nella maggior parte dei casi, le risse sono la conseguenza di un uso eccessivo di alcol. La divisione amministrativa della questura, coordinata dal vice-questore Luigi Quatela, ha organizzato un ottimo lavoro di prevenzione