«Infangato da illazioni» La rabbia di Totti

ROMA Da una parte gli interrogatori fiume dei personaggi coinvolti nello scandalo del calcioscommesse e dall'altra le reazioni indignate accompagnate da smentite di nomi illustri, come quelli di Francesco Totti e Bobo Vieri, tirati dentro il calderone dell'inchiesta da illazioni. Sono tranquillo, però che rabbia... ha confidato agli amici il capitano della Roma all'alba di una nottataccia passata nell'incubo di essere stato associato ad un'intercettazione telefonica ambigua, ma non abbastanza da evitargli prime pagine e titoloni. Il capitano della Giallorossa avrebbe detto a Daniele Corvia (attaccante del Lecce) che Fiorentina-Roma sarebbe finita con tanti gol: queste le frasi pronunciate in una telefonata del 21 marzo (all'indomani del pareggio, 2-2, tra le due squadre) da Massimo Erodiani a Marco Pirani, le due figure chiave dell'indagine di Cremona. Ma nel brogliaccio in mano agli inquirenti il nome di Totti non risulta mai, e il "capitano della giallorossa" potrebbe anche essere quello del Lecce, squadra che ha gli stessi colori della Roma. Pur non essendo mai stato nominato, sono comunque stato tirato in ballo ha detto Totti, difeso a spada tratta dai vertici del club e dai compagni di squadra, per non parlare dei tifosi. Totti è estraneo alla vicenda e la Roma tutelerà l'onorabilità del suo capitano agendo nelle sedi giudiziarie ha fatto sapere l'avvocato della squadra, Antonio Conte. Io nemmeno ce l'ho il numero di Totti si difende Corvia (il giocatore citato nell'intercettazione), tirato in ballo, anzi lui dice sputtanato insieme a indagati e arrestati senza aver fatto nulla. A smentire qualsiasi coinvolgimento e a promettere querele attraverso il legale Danilo Buongiorno, l'ex bomber dell'Inter Christian Vieri. A chiamarlo in causa è Ivan Tisci in una telefonata con Antonio Bellavista (ex calciatori, entrambi indagati dalla Procura di Cremona). Nelle carte si legge che Tisci dice a Bellavista che a Milano ha incontrato Bobo Vieri, il quale gli ha detto che non ha vinto molto. L'ipotesi degli investigatori è che Vieri sapeva dell'over 3,5 dell'Inter. Il Lecce infatti, avrebbe dovuto perdere con almeno quattro gol, ma al novantesimo la partita si chiude con 1- 0 per l'Inter. Il clamore per gli ultimi nomi noti spuntati nell'inchiesta sulle partite truccate, ha scatenato la reazione dura di Gianluigi Buffon. Siamo sempre l'Italia di piazzale Loreto, non cambia niente ha detto il portiere della Juve. Poi si scaglia contro il frullatore mediatico: Basta un nome in prima pagina e tutto viene infangato. Bisogna stare molto attenti a dare giudizi veloci: per ora non c'è nulla di concreto.