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LINAROLO Il primo interesse è l'ambiente nMi riferisco al problema del fantomatico centro commerciale, eco-mostro che dovrebbe sorgere vicino alle nostre case. Voglio tranquillizzare i cittadini: nessun accordo è stato preso, e mai sarà preso, per alcun centro commerciale. Non solo Linarolo, ma anche Albuzzano, Borgarello e Belgioioso hanno recentemente detto di no alla sindrome del centro commerciale. Il nostro scopo per l'area citata è di creare una zona di interesse commerciale-artigianale, ma soprattutto non alimentare. Ciò vuol dire guardare al futuro: parlo della zona cosiddetta delle industrie, che potrebbe trovare uno sbocco in questi quindicimila metri quadri. Mi riferisco ai servizi che i nostri artigiani e commercianti svolgono e che potranno essere implementati e migliorati. Credo che per far fronte a questa crisi bisogni sviluppare l'economia locale. Per fare questo bisogna migliorare i servizi già esistenti. Se tali servizi sono poco raggiungibili, mancanti oppure mal funzionanti, bisogna trovare infrastrutture adatte a contenerli. Le possibilità sono due in questo caso: ricostruire o adeguare edifici già esistenti oppure creare nuove aree in cui si possa costruire nuovi edifici. Ovviamente tale costruzione deve seguire delle regole ben precise. Il Pgt — che deve ancora essere approvato — ha al suo interno non soltanto questo ridimensionamento dell'area a nord della provinciale 234, ma contiene anche indicazioni e normative al fine di impedire costruzioni edilizie fuori controllo o ad altissimo impatto ambientale. Abbiamo organizzato già due assemblee riguardo al Pgt , un'altra sarà fissata prima dell'approvazione definitiva del Pgt e lì illustreremo nel dettaglio le nostre proposte urbanistiche e ambientali. L'ambiente è sempre uno dei primi interessi che abbiamo. Lo stiamo dimostrando con varie iniziative. Si sono organizzati due incontri, a Linarolo e a San Leonardo, contro l'ampliamento dell'incenerito di Corteolona , abbiamo avviato la sostituzione delle luci dei lampioni, passando da quelle al mercurio alle luci Led, che oltre ad avere una durata maggiore sono anche meno inquinanti. Siamo riusciti ad avere un ottimo sistema di raccolta differenziata che ha raggiunto quota 60% . A ll'interno del Pgt, inseriremo alcune normative atte a privilegiare rivalutazioni di stabili e aree già esistenti prima di nuove costruzioni. Il sindaco, Pietro Scudellari PAVIA Il silenzio del 2 Giugno n Nella mattinata del 2 Giugno, giorno che racchiude in sé due celebrazioni molto importanti per il nostro Paese (65º anniversario della proclamazione della Repubblica e 150º anniversario dell'unità d'Italia), ho deciso, approfittando di fare due passi in centro, per vedere quali celebrazioni fossero state predisposte dall'amministrazione comunale. Non vi nascondo di essere rimasto sprofondamente colpito quando mi sono accorto, girando per alcune vie del centro cittadino, che non vi era alcuna traccia che ricordasse la singolarità di questa giornata: nessuna bandiera appesa per le strade (eccetto quelle private, da balconi e finestre, o quelle affisse, come prevede la legge, dinanzi agli uffici pubblici), nessun manifesto affisso nelle apposite locandine, nessun segno esteriore che facesse capire, a qualcuno non al corrente del significato della ricorrenza (ad es. un turista straniero), che oggi la nostra città (e credo che Pavia faccia ancora parte della Repubblica Italiana) stava celebrando una delle più importanti festività civili, la propria festa nazionale, equivalente, almeno a mio parere, a quello che rappresenta il 4 luglio per i cittadini degli Stati Uniti! Incredulo e costernato, mi sposto prima in piazza della Vittoria, poi in piazza Italia, ma nulla! Neppure una corona, o dei fiori, oppure un Tricolore dinanzi al monumento che, nella piazza omonima, ricorda l'unità del nostro paese.. Mi sposto in piazza Castello e, finalmente, intravedo un movimento di persone e un gazebo in viale XI febbraio.... Penso: forse ho finalmente trovato i festeggiamenti! Mi avvicino e vedo movimento anche nei giardini pubblici attorno al Castello: la mia speranza ritorna a crescere e penso di avere finalmente trovato qualche evento commemorativo, ma niente! Si tratta di una esposizione di moto e motocicli che si estende anche al cortile interno e che sembra richiamare un discreto numero di persone. Torno a casa, accendo il mio personal computer, mi collego al sito internet del comune per cercare di capire quali festeggiamenti siano stati predisposti (mi sembra impossibile che nulla sia stato previsto!), trovo un link, nella sezione delle news, inerente alla commemorazione del 2 Giugno e scopro che il tutto, almeno stando al manifestino, si riduce ad un concerto della fanfara dei Bersaglieri di Brescia, alle 16.30, in piazza Grande. Non è mia intenzione innescare una polemica, mi limito però a segnalare la mia profonda delusione, come cittadino pavese e come cittadino italiano. Alberto Panzarasa PAVIA Al pronto soccorso curato in poco tempo n Voglio testimoniare la professionalità e la preparazione medica del personale al pronto soccorso di Pavia. Qualche sera fa sono stato assalito da dolori lancinanti al basso ventre e zona renale, ho chiamato il 118 e dopo soli 5/10 minuti ecco l'arrivo dell'ambulanza, sono stato subito visitato e tranquillizato (se avete provato sapete cosa vuol dire colica renale...) e portato al pronto soccorso di Pavia. All'arrivo ho trovato personale qualificato e professionale che dopo aver fatto le analisi del caso, e aver operato per farmi passare il dolore, mi ha dimesso: tutto questo, udite bene nel giro di un'ora... e ha avuto bisogno del pronto soccorso sa quanto può prolungarsi l'attesa. Quindi un ringraziamento a tutte le persone che si adoperano tutti i giorni. F.M. Pavia Una proposta per la città nIn piazza castello c'è una struttura abbandonata al degrado, sono gli ex bagni pubblici. Penso che con una spesa non eccessiva il Comune possa fare una ristrutturazione e metterli ancora in funzione creando anche qualche posto di lavoro, vedi custode e personale per le pulizie.L'uso di questa struttura ad un prezzo idoneo per persone meno abbienti, darebbe la possibilità a tanti di sentirsi meno abbandonati oltre a salvare una struttura dal degrado. Giuseppe Lanfranchi PAVIA In ricordo di Franco Cornara nAl rientro da un viaggio, vengo solo ora a conoscenza della scomparsa del dottor Franco Cornara. Insieme alla mia partecipazione al dolore della famiglia vorrei esprimere anche il mio e ricordare quanto egli abbia contribuito alla diffusione della cultura teatrale attraverso le pagine di questo giornale. Un punto di riferimento per tutta la cittadinanza con le sue preziose ed autorevoli presentazioni di tutto quanto stava per andare in scena nel nostro Teatro Fraschini. Sono circa trent'anni che lo conosco, lo leggo e lo apprezzo e da appassionata di teatro sento ora il dovere di esprimergli un sentito grazie per il suo puntuale impegno del quale avverto già da ora la mancanza. Virginia Zaliani VIGEVANO Il valore dei referendum nDomenica e lunedì un nuovo referendum denoterà le considerazioni degli italiani in merito a decisioni volute dall'attuale governo. Attuare la costruzione di centrali nucleari, privatizzare l'acqua potabile e mantenere il legittimo impedimento:queste leggi mi hanno indotto a ricordare le parole che sono state il motto della Rivoluzione francese, e ancora importanti nell'attuale Repubblica francese: Libertè, Egalitè e Fraternitè. Il mio essere prigioniero in un corpo afflitto dai limiti imposti dalla disabilità motoria, ha evidenziato la libertà di scelta grazie a questo referendum. Votare sì dà la possibilità di dire no alla costruzione delle centrali nucleari. un rischio per la nostra salute, e per quella delle generazioni a venire. Con un "sì"al legittimo impedimento, si potrà eliminarlo. Il sì per dire no alla privatizzazione dell'acqua oltre a fermare questa legge, fornisce anche la possibilità di continuare a bere acqua senza probabili aumenti di costo. Votare no significherà volere il mantenimento delle leggi interessate, e considerando che la fortuna di poter partecipare alla scelta di leggi utili alla vita comune non viene concessa a tutti, è utile che chi ne ha diritto vada a votare. Gianluca Castelbuono VIGEVANO La polemica sulle didascalie nEgregio Direttore, a mio (modesto) parere la polemica circa le scritte in arabo a proposito della mostra alla Cavallerizza per celebrare il 150° dell'Unità d'Italia sono una tempesta in un bicchier d'acqua. Perché le didascalie (anche) in arabo e non in rumeno, altra nazionalità presente a Vigevano come i residenti di lingua araba (che sono, tra l'altro, extra-comunitari?) Dove è scritto che bisogna dare una via preferenziale a chi ha una cultura (ed è una religione) lontanissima dalle nostre radice europee? Se dare la precedenza ai residenti europei è sinonimo di razzismo, ebbene allora io sono razzista. Il multiculturalismo predicato (e non predicato) dalle anime belle della sinistra e dai catto-comunisti è una bufala! don Franco Cervio