In 19 tappe i tortonesi sono giunti in cima all'Etna

TORTONA I sei ciclisti tortonesi ce l'hanno fatta ad unire idealmente l'Italia in diciannove giorni ed hanno concluso l'avventura in bicicletta dagli Appennini all'Etna per commemorare Serse Coppi. Autori dell'impresa effettuata, appunto, in diciannove tappe giornaliere sono stati: Mario Zadra, Giulio Bernardi, Pietro Bernardi, Gianni Grosso, Gino Moratto e Giacomo Seghesio. La traversata, organizzata dall'Associazione Fausto e Serse Coppi a Castellania con la collaborazione dell'Associazione Nonsolobike e del CAI di Tortona gruppo Rapporti extremi, con il patrocinio della Regione, del Comune di Castellania e di quello di Tortona, è stata effettuata per celebrare il sessantesimo della morte di Serse Coppi e il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, è iniziata il 15 maggio con partenza ufficiale dal mausoleo di Castellania. C'è stato anche un prologo della partenza a Torino, il 14 maggio, dal cippo posto in corso Casale, dove Serse Coppi ebbe la tragica caduta nel 1951. Sono stati percorsi in bicicletta 1422 chilometri con un dislivello di oltre 11.000 metri. L'ultima tappa, da Linguaglossa al rifugio Citelli, sull'Etna è stata una delle più belle e più impegnative. L'obiettivo era anche quello di portare sino al lembo estremo dell'Italia una targa al fine di onorare con questo atto i campioni di Castellania. (a.b.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA