Per i trattamenti servono garanzie urgenti
MONTECALVO VERSIGGIA Si litiga su a chi spetti l'onere dei trattamenti urgenti con l'elicottero in soccorso dei vigneti martoriati e, intanto, i viticoltori colpiti dalla grandinata di domenica tremano. Per salvare almeno parte della produzione del 2011 servono interventi immediati.I tempi della burocrazia romana potrebbero vanificare ogni bel discorso.Carlo Alberto Panont, componente del tavolo ministeriale Agricoltura e direttore generale del Centro di ricerca della vite e del vino di Riccagioia, è perentorio: Gli elicotteri devono alzarsi subito, viceversa i trattamenti saranno inutili. Il primo giorno di cielo sereno i vigneti superstiti della zona colpita dalla grandinata vanno trattati dall'alto, vista l'impraticabilità dei vigneti con i trattori, altrimenti l'assalto dei batteri pregiudicherà il raccolto. Sulla strategia da seguire Panont invita ad agire per gradi: Non bisogna disperdere gli sforzi o parlare a vuoto. Ora bisogna fare una fidejussione, usando il fondo assicurativo Coprovi. La parte pubblica deve intanto stare pronta a compiere il suo iter per intervenire, immediatamente dopo, con indennizzi e incentivi. Torna a farsi sentire anche il presidente del Consorzio tutela vini, Paolo Massone, anche lui preoccupato per la lentezza degli interventi: Qui non si scherza, i trattamenti aerei sono indispensabili per tentare di salvare almeno una parte dei vigneti spazzati, domenica, da pioggia e grandine. Le istituzioni non devono lasciarci soli, qui gli enti e i rappresentanti politici del territorio si giocano moltissimo della loro credibilità. Dopo le corse, i vertici e le promesse conteranno soltanto i fatti. Ne va del raccolto di quest'anno di centinaia di produttori di queste valli. ©RIPRODUZIONE RISERVATA