Ruby ci ripensa, quarto cambio di avvocato

di Natalia Andreani wMILANO Ci risiamo. Ruby Rubacuori, l'ex minorenne marocchina che ha inguaiato il premier, ha cambiato di nuovo avvocato: ed è questa la quarta volta dall'inizio dell'inchiesta sulle bollenti notti di Arcore. La novità è stata ufficializzata ieri mattina davanti ai giudici della quarta sezione del tribunale di Milano che processano Silvio Berlusconi per concussione aggravata e prostituzione minorile. In aula non c'era più l'avvocato Paola Broccardi dello studio Pensa di Milano. Al suo posto si è presentato l'avvocato Egidio Verzini, del foro di Verona. Il perché Karima El Mahroug, in arte Ruby Rubacuori, abbia deciso di revocare la nomina a Broccardi, dal momento che pur essendo parte lesa ha scelto di non costituirsi parte civile nel giudizio contro il presidente del Consiglio, non è chiaro. La sola cosa certa è che prima c'erano stati l'avvocato Luca Giuliante, che all'epoca era anche difensore di Lele Mora, e poi l'avvocato Massimo Di Noia che lasciò quando dagli atti emerse un'agenda di Ruby in cui la ragazza parlava di settantamila euro ricevuti dal premier, come anticipo per il suo silenzio, e conservati dal legale. Ho ricevuto l'incarico la scorsa settimana e per il momento non intendo rilasciare dichiarazioni, si è limitato a dire Verzini. Ai giornalisti che gli facevano notare che anche Nicola Avanzi, nuovo legale di Mora nel procedimento connesso, è del foro di Verona, Verzini ha risposto: Io non conosco nessuno, ma sono conosciuto dalle mie parti. A parte questo cambio, l'udienza di ieri è servita ai legali del premier per concludere le esposizione delle 16 eccezioni di nullità preparate a difesa. Gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo hanno insistito nel sostenere che la copiosa documentazione bancaria sui conti correnti del premier è stata acquisita violando le prerogative costituzionali previste dall'articolo 68. Si tratta di atti che i pm non potevano acquisire e che sono dunque inutilizzabili, ha detto Ghedini contestando la formazione del fascicolo dibattimentale e sostenendo anche l'irregolarità delle intercettazioni telefoniche. Il prossimo 14 giugno la parola passerà all'accusa rappresenttata dal Pm Ilda Boccassini. La decisione del tribunale sulle eccezioni arriverà invece nell'udienza del 18 luglio, l'ultima prima della pausa estiva. ©RIPRODUZIONE RISERVATA