I politici: «Subito fondi straordinari»

di Giovanni Scarpa wSANTA MARIA DELLA VERSA Un vertice immediato, per dimostrare la volontà delle istituzioni di dare risposte subito. A partire dalla richiesta dello stato di calamità, di fatto poi dichiarato nel pomeriggio. Da una parte politici e istituzioni. Dall'altra sindaci, agricoltori, associazioni. Semplici cittadini. Ad urlare, ancora una volta, la propria rabbia per quello succede ogni volta che arriva un temporale più forte degli altri. Ieri mattina, a Santa Maria, nel centro polifunzionale "Pascoli", sono arrivati proprio tutti. A partire dal neo presidente della Provincia, Daniele Bosone. E poi consiglieri regionali e onorevoli bipartisan: i consiglieri regionali Giuseppe Villani, Angelo Ciocca , Vittorio Pesato, il senatore Roberto Mura, i parlamentari Carlo Nola e Marco Maggioni. C'è anche il prefetto Buffoni. C'è il sindaco di Santa Maria, Giampaolo Lacchini. Facce contrite di fronte all'ennesima tragedia. Gli sguardi scrutano fra le numerose persone presenti nell'aula. Molte con i foglietti in mano e la parola pronta per gli ennesimi sfoghi o, peggio, accuse. Ci sono anche Paolo Massone, presidente del Consorzio vini e il neo consigliere provinciale Riccardo Fiamberti che hanno chiesto subito un intervento fito-sanitario aereo per salvare il salvabile, in deroga alle attuali normative. Sono stati danneggiati 1500 ettari, secondo le prime stime. Presenti anche Luciano Nietto (Unione agricoltori) e Giuseppe Ghezzi (Coldiretti). Istituzioni e associazioni ci sono proprio tutte. Ma la parola passa subito alla gente. Quella che ogni volta che piove trema. Non è possibile ogni volta vedere le strade invase da acqua e fango, mentre i fossi sono vuoti tuona il parroco di Santa Maria. La gente applaude. Sono tanti gli interventi di chi sta in platea che vengono accolti da battimani. La gente resta composta davanti al tavolo tecnico-istituzionale convocato il giorno dopo il disastro. Ma dai volti tirati e gli occhi lucidi si vede che la voglia di urlare sarebbe tanta. Qualcuno parla dell'ennesimo lutto nella zona. La verità - dice un'altra voce dalla platea - è che tutto l'Oltrepo orientale è un vero disastro. Servono i soldi. E subito. Ma qualcuno ricorda come i finanziamenti per l'ultima alluvione, quelli del 2009, siano ancora bloccati. Così come i risarcimenti. Uno dei tanti sindaci presenti invoca aiuti economici tangibili e soprattutto tempestivi, perchè averli dopo anni non serve a niente. Qualcun altro sottolinea invece il rischio di chiusura per moltissime aziende, visto che il 50 per cento di quelle colpite non è coperta dall'assicurazione. Le parole che si sentono all'interno dell'auditorium sono sempre le stesse: interventi a macchia di leopardo, lavori ancora fermi sui torrenti Scuropasso e Versa, mancanza di coordinamento negli interventi del dopo-alluvione. Poi, alla fine del dramma e dell'emergenza, tutto torna come prima. Ma questa volta, giurano tutti presenti, è l'ultima volta.Pesato ha scritto subito una lettera al presidente della Regione, Roberto Formigoni, informandolo sulla gravità della situazione. Presente anche un funzionario della Regione che assicura la massima collaborazione del Pirellone.Villani promette che si attivirà subito a Milano, così come Mura a Roma. Alla fine Bosone ringrazia tutti degli interventi e sottolinea la volontà comune, questa volta, di cambiare registro. A partire dalla costituzione di una task-force, operativa da subito, composta da istituzioni e associazioni in grado di muoversi immediatamente e dalla richiesta di fondi straordinari per affrontare l'emergenza perchè con quelli ordinari non si può fare nulla. E la gente dell'Oltrepo non vuole più aspettare inerte un'altra tragedia annunciata. Infine, l'appello: Stato e Regione non ci abbandonino in questo momento di difficoltà.