Malasanità, nasce il comitato segnalazioni

BR b PAVIA. /bDavanti a un problema in ospedale, a un ritardo, a un disservizio o anche semplicemente davanti a un dubbio o a una domanda non è sempre facile capire a chi rivolgersi. Per colmare questo vuoto è nato il «Comitato servizi socio sanitari lombardi», che in pochi mesi di vita ha già raccolto un centinaio di segnalazioni. «Vogliamo dare spazio alla voce delle persone - spiega Stefano Marton, tra i fondatori del comitato - spesso è difficile esporre le lamentele, il nostro vuole essere un osservatorio costante della qualità». Un osservatorio che riguarda la sanità e i servici sociali della provincia. «Abbiamo ricevuto un centinaio di segnalazioni - spiega Marton - molte riguardano l'ambito dei servizi sociali, che spesso non sono adeguati ai bisogni dei cittadini, sia dal punto di vista delle risposte che delle tempistiche, ci segnalano anche casi di inquinamento ambientale, e problemi nelle prenotazioni degli esami». Tra le segnalazioni ricorrenti arrivate al comitato (raggiungibile via mail all'indirizzo com.san.lombardia@gmail.com) c'è il caso della scintigrafia per chi soffre di problemi cardiaci. «C'è una transumanza dei pazienti cardiopatici in altri ospedali - spiegano dal comitato - quando si richiede una scintigrafia viene detto di andare a Rozzano». Il comitato si chiede perché proprio Rozzano, e perché il San Matteo non possa fornire questa prestazione se il team di gestione è presente. «Si esegueno normalmente quella ossea, tiroidea, surrenale e renale - spiegano dal Policlinico - L'unica che manca è quella cardiovascolare perché fino ad ora non eravamo attrezzati per farla, ma si potrà eseguirla entro questa estate sempre presso la medicina nucleare». Al San Matteo non risulta la «transumanza» a Rozzano, anche se il comitato ha raccolto segnalazioni di persone con difficoltà a spostarsi cosi lontano per un esame diagnostico. Il comitato raccoglie le domande dei cittadini e cerca risposte, proprio per la difficoltà che spesso si riscontra nel capire a chi rivolgersi. «In molti ci hanno segnalato che recentemente non viene più fatto l'esame per gli immunocomplessi circolanti - spiega Marton - un esame per gli stati infiammatori su base immunitaria». La segnalazione è arrivata perché molti cittadini hanno ricevuto risposte vaghe sulle motivazioni, e perché non è stato spiegato loro cosa fare, dove sottoporsi all'esame. Davanti alla segnalazione il San Matteo conferma. «Dal 14 marzo 2011 non è più eseguibile presso di noi la ricerca di immunocomplessi perché ritenuto un test troppo aspecifico e obsoleto per la diagnosi di malattie auto-immuni - spiegano dal Policlinico - E' sostitiuito da test specifici per le principali patologie autoimmuni, Lupus, artrite reumatoide, sclerodermia». Una risposta che ai cittadini serve per capire come muoversi, cosa fare, anche solo per essere sicuri di aver fatto tutto il possibile.BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P

Marianna Bruschi