A Trieste il primo sindaco di sinistra

bTRIESTE. /bTrieste volta pagina. E si affida a Roberto Cosolini, 54 anni, primo sindaco di Trieste con un passato di sinistra, dopo due mandati di assoluto dominio del centrodestra e del suo interprete più efficace, Roberto Dipiazza, per tanti anni anche il sindaco più amato dai triestini. L'ex assessore della giunta regionale di Riccardo Illy, vincitore delle primarie nell'autunno scorso, da sempre dipendente della Cna, è stato eletto sindaco del capoluogo giuliano con 57,51 per cento dei voti, contro il 42,40 del suo avversario. Forte della sua esperienza di assessore regionale al Lavoro, autore di alcune leggi a favore dello sviluppo produttivo, Cosolini ha potuto contare anche sulle divisioni del fronte opposto. Qui più che altrove, infatti, il centrodestra si è presentato diviso e lacerato da beghe infinite. Lo sfidante Roberto Antonione, già presidente della regione Friuli Venezia Giulia ed ex sottosegretario di stato agli Affari esteri si è candidato all'ultimo istante utile, con una coalizione dilaniata dalle faide tra l'uscente Dipiazza e il leader storico del Pdl di Trieste, il senatore Giulio Camber, che aveva proposto un altro candidato poi ritiratosi. Alla fine solo la Lega Nord si è apparentata con il Pdl. Nel suo programma, Cosolini punta sulla valorizzazione del porto e sullo sviluppo del turismo.BR Conferma a sinistra anche per la Provincia di Trieste, dove la presidente uscente Maria Teresa Bassa Poropat è stata rieletta, battendo Giorgio Ret del Pdl con il 58,67 dei consensi.BR