Notte di trionfo: «Abbiamo scassato tutto»

bNAPOLI. /bDice di lui che sorride poco e si arrabbia facilmente. Ma ieri quando ha alzato le braccia sorridente in segno di vittoria e stemperato ogni tensione, Luigi de Magistris sembrava un uomo nuovo.BR «Abbiamo scassato tutto» si è lasciato andare subito dopo l'esito del voto prima di telefonare al Capo dello Stato Giorgio Napolitano a cui ha assicurato «l'impegno per la città». Un gesto simbolico quasi nel segno della continuità con la sua avventura al servizio delle istituzioni: da ex pm a primo cittadino. Un'avventura controversa, che lo ha accompagnato per quasi 15 anni.BR Nato a Napoli nel quartiere collinare del Vomero, 44 anni il prossimo 20 giugno, il nuovo sindaco del capoluogo partenopeo è sposato e ha due figli maschi. Laureatosi a 22 anni in Giurisprudenza con 110 e lode, supera a 26 anni il concorso in magistratura. Solo due anni dopo inizia la sua carriera da pm nel segno di una tradizione di famiglia: magistrati erano stati suo padre, il nonno e anche il bisnonno che fu oggetto di un attentato durante la repressione del brigantaggio dopo l'Unità. Lui a 28 anni è già impegnato contro la corruzione e la criminalità organizzata, i suoi bersagli sono gli intrecci tra comitati d'affari, politica e logge massoniche. Catanzaro è il suo primo e sarà anche l'ultimo campo di battaglia che lo vede in prima linea dal 1996 al 1998 e poi dal 2003 al 2008. Le sue inchieste da Why not a Toghe lucane hanno fatto discutere e sollevato polveroni dividendo sostenitori e detrattori. Nella sua 'rete" finisce anche l'ex ministro Clemente Mastella che uscirà dall'indagine alla fine senza macchia. Intanto nel 1999 torna a Napoli dove ha svolto le stesse funzioni di pm fino al 2002. E anche qui, oltre ai reati del crimine organizzato in generale, si dedica quelli dei colletti bianchi. Poi il suo ritorno in Calabria, a Catanzaro. Le inchieste pesanti, le polemiche e infine il trasferimento dopo l' esproprio delle indagini e un conflitto di competenza con la procura di Salerno.BR Nel 2009 il salto decisivo. E' eletto parlamentare europeo come indipendente dell'Italia dei Valori: l'ex pm incassa 500 mila voti e il ruolo di presidente della Commissione controllo dei bilanci. Quest'anno è diventato responsabile del Dipartimento nazionale giustizia del partito. Le sue interrogazioni presentate alla Commissione e al Consiglio sono state legate soprattutto alla politica della sicurezza attuata dal governo, il tema dei diritti dei migranti (tra cui l'emergenza di Rosarno), ma anche il provvedimento dello scudo fiscale. L'ex magistrato è in prima linea anche nella battaglia per la libertà di informazione e per la trasparenza nell'impiego dei fondi comunitari destinati alla ricostruzione dell'Abruzzo post terremoto. Ora che non è più in magistratura si è ritrovato Clemente Mastella come rivale politico, candidato a sindaco. L'ex ministro aveva provocatoriamente annunciato il suo suicido in caso di vittoria dell'ex pm a Napoli.BR All'indomani del suo trionfo de Magistris, l'uomo che non ride mai, gli ha teso la mano. «Mastella eviti gesti disperati e sorrida». (f.f.)BR