Oscar operato al cervello, non è grave

bPAVIA. /bOscar operato al cervello. I medici di una clinica di San Paolo, in Brasile, hanno tolto all'ex cannoniere di Pavia un nodulo nella parte frontale sinistra della testa e sembra che il decorso post-operatorio sia rassicurante. Dai primi esami sembra che il tumore fosse benigno. Il 53enne ex giocatore ha già lasciato il reparto di terapia intensiva ed è apparso di buonumore a medici e familiari, ma la paura è stata tanta e per sciogliere la prognosi servirà ancora qualche giorno, il tempo cioè di completare gli esami e vedere come evolve la convalescenza. Oscar è stato operato giovedi scorso, ma la notizia è arrivata in Italia solo sabato, tanto che nemmeno i suoi amici di Pavia ne sapevano nulla.BR «Quando mi hanno detto che è stato operato è stato uno choc - dice Barbera Bandiera, la presidentessa della Fernet Branca che lo ingaggiò nel 1990 - . Vorresti che le persone a cui vuoi bene fossero intoccabili, invece notizie cosi ti riportano alla cruda realtà. Ho cercato di contattare la moglie e ho chiesto anche all'ex ct Sandro Gamba se sapeva qualcosa, ma non ho avuto risposte. Da un po' di tempo non lo sentivo, ma l'ultima volta che ci eravamo scritti, attraverso Facebook, non mi aveva detto di essere malato».BR Anche l'imprenditore Emanuele Caserio, amico storico di Oscar, non sentiva il brasiliano da un po': «Vado spesso in Brasile, ma l'ultimo nostro incontro risale a più di un anno fa - spiega - . Quella volta era ingrassato, ma in grande forma. Non mi ha detto di essere malato e non credo lo fosse. Teneva dei corsi nelle aziende brasiliane come motivatore e so che poi ha avuto anche l'incarico di promuovere il basket nel suo Paese per le Olimpiadi 2016. So che non gioca più, ma qualche tiro lo faceva ancora, perché la passione è troppo grande». Anche Caserio ha saputo dell'intervento solo ieri, dai giornali. «Ho scritto subito una mail al figlio Felipe - dice l'imprenditore - e aspetto di avere notizie».BR Oscar Schmidt ha giocato otto stagioni a Caserta e tre a Pavia vincendo sette volte la classifica cannonieri di A1. Con i campani ha vinto la Coppa Italia 1988 e perso due finali scudetto contro Milano (1986 e ‘87) e una di Coppa Coppe (1989) contro il Real Madrid di Drazen Petrovic. Arrivato a Pavia, portò la Fernet Branca dall'A2 all'A1, ma non riusci a evitare alla squadra di coach Tonino Zorzi la retrocessione dal massimo campionato. Poi la società spari, ma non spari l'affetto per Oscar. (cla.mal.)BR