La Fonderia licenzia, sindacati divisi

BR bPARONA./bb Fonderia Vigevanese licenzia 10 operai. A due anni dalla crisi l'azienda non vede alternative. L'accordo però va in porto con la sola firma di Uil.BR /b I sindacati si spaccano alla fine della procedura di mobilità e a licenziamenti ormai fuori discussione. Tanto che Fiom Cgil, contraria all'accordo come Cisl, si dice pronta a fare ricorso. Per il momento è certo che resteranno senza lavoro 10 dipendenti su 57. Sono operai con in media 45 anni e una qualifica generica nel processo produttivo dell'azienda nata cinquant'anni fa, oggi specializzata nella lavorazione di metalli per gli impianti delle energie rinnovabili.BR La decisione di formalizzare gli esuberi arriva dopo un anno di cassa ordinaria e altri dodici mesi a straordinaria. Il detonatore degli effetti della crisi generale è stata la perdita di un grosso cliente americano nel settore dell'eolico. Passo affrettato la mobilità, secondo Cgil e Cisl, che invece si aspettavano almeno una discussione sui contratti di solidarietà. «Siamo pronti a impugnare l'accordo se mai assistessimo a lincenziamenti privi del requisito della volontarietà»: Rosella Banzato (Fiom) promette di andare avanti perchè, sottolinea, «prima che alla Camera del lavoro arrivasse a sorpresa la comunicazione della mobilità sembravamo tutti d'accordo nel cercare alternative ai licenziamenti, quanto meno a discuterne».BR E invece ieri l'altro, nella sede degli industriali di viale Mazzini, il contenuto di quella stessa lettera è stato messo nero su bianco: 10 licenziamenti «e siamo riusciti a evitarne altri 20, quindi 30 in tutto», dice l'amministratore delegato Enzo Trabucchi. E' bastato l'ok di Roberto Torti, referente Uil, che dal canto suo dà alla effettiva volontà dei lavoratori un significato molto diverso da Cgil. «Ho firmato perchè 15 operai tra quelli a rischio mi hanno chiesto di uscire da questa situazione di stallo e di firmare, essendo a loro volta pronti ad andarsene con l'incentivo. Almeno sette sono, anzi erano, tesserati Fiom. Nemmeno ai dipendenti sicuri andava il contratto di solidarietà». Quanto agli esuberi, «due anni fa la Fonderia aveva ampliato gli stabilimenti e assunto persone per seguire gli ordini dall'America. Saltato il cliente non sono rimaste alternative».BR

Simona Bombonato