Bin Hammam nei guai
b ROMA./b Ancora uno scandalo corruzione sulla Fifa, e questa volta tocca la corsa alla presidenza e la sfida al regno di Sepp Blatter. «Violazione del codice etico» e «accusa di corruzione» in relazione all'elezione del presidente Fifa, in programma il primo giugno a Zurigo: sono le basi su cui poggia la procedura aperta dal Comitato etico dell'organismo mondiale a carico di Mohammed Bin Hammam, l'unico sfidante di Blatter nel testa a testa del primo giugno, e di Jack Warner (Trinidad), vice presidente. Bin Hammam respinge ogni addebito, parlando di «tattica messa in atto da chi non ha fiducia nelle proprie capacità di uscire vincitore dall'elezione alla presidenza». Oltre ai due, sono indagati Debbie Minguell e Jason Sylvester, rappresentanti minori del calcio caraibico. Un duro colpo alle ambizioni del 62enne dirigente del Qatar, presidente della Confederazione asiatica, che aveva messo al centro della campagna elettorale questione morale e trasparenza, dopo i casi di corruzione scoppiati lo scorso ottobre nell'Esecutivo Fifa (con due espulsioni). L'ultimo caso ha preso le mosse dal rapporto che Chuck Blazer, membro del Comitato esecutivo (nonchè segretario generale dellA confederazione Nord-Centro America e Caraibi) ha presentato al Segretario generale Jerome Valcke.BR