«Il bridge, disciplina da diffondere»
b VOGHERA. /b Il bridge, un misto tra tresette e briscola, continua ad appassionare migliaia di persone in tutto il mondo. Anche Voghera ha avuto il suo momento di gloria grazie a giocatori come Rona, Brunelli e Lanzarotti.BR L'Associazione Bridge Voghera ha una settantina di soci iscritti che ogni lunedi e giovedi sera alle 21 si incontrano presso Il Ritrovo per giocare tornei anche a livello nazionale, mentre il sabato e la domenica pomeriggio l'ingresso è aperto a tutti, per provare o semplicemente per guadare. Il presidente, Graziano Viola, gioca a bridge dal'71, quando questo gioco si imparava prima di tutto nei bar: «L'associazione è nata negli anni 60 e regolarizzata dal Coni nel 1984. Siamo disponibili a dare lezioni private qui al circolo o anche a domicilio per avvicinare la gente a questo splendido gioco e a ottobre inizieremo un corso aperto a tutti».BR Alida Algeri, segretaria dell'Associazione Bridge Voghera, ci mostra un altro problema legato alla mancanza di giovani che si appasionano al bridge: «La mancanza di tempo e il poker alla televisione attira di più». Massimo Lanzarotti, campione Mondiale di Bridge nel 1998 in Francia: «Il bridge, pur essendo giocato ad alti livelli con tornei in tutto il mondo, non arriverà alla TV perchè, da guardare, è un gioco troppo statico, ma è sicuramente più studiato e ragionato del poker e del burraco, che adesso vanno tanto di moda». Il presidente Viola spera che il Comune aiuti ad ottenere una sede più visibile.BR
Gemma Del Conte