Garlasco, non ci si sposa più E fallisce anche il progetto dei soldi alle nuove coppie

bGARLASCO./bb Con la bella stagione si apre anche il periodo dei matrimoni. A Garlasco sono già stati fissati gli appuntamenti per dieci sposalizi, solo contando i riti civili, fino a settembre. Si apre, però, anche il tempo dei bilanci, per le politiche famigliari a favore di chi decide di convolare a nozze. In tre mesi, all'ufficio servizi sociali del comune, è arrivata una sola domanda per l'assegnazione dei mille euro stanziati dall'ormai ex amministrazione Spialtini, su proposta della minoranza, per le giovani coppie.BR /b L'obiettivo era quello di sostenere le giovani coppie che decidevano di sposarsi entro l'anno e rimanere a Garlasco. «Sono sorpreso, i dati e le richieste dei cittadini erano di sostegno alle giovani coppie - dichiara Alessandro Re, capogruppo di Garlasco Domani e ideatore del progetto - era un messaggio di responsabilizzazione che voleva premiare anche la stanzialità nella nostra città».BR A Garlasco nel 2010 si sono celebrati 42 matrimoni, tra riti civili e riti religiosi e eci sono stati 14 divorzi e 4 scioglimenti di matrimoni: numeri che, se confrontati con i dati dei primi mesi dell'anno nuovo (per adesso, fino a settembre, sono fissati 10 matrimoni, altri 11 sono già stati celebrati: difficilmente si supera quota 30) uniti alle proiezioni delle celebrazioni fissate fino al prossimo autunno, vanno a segnalare un netto calo in entrambe le direzioni. La ragione sembra essere, per lo più, legata a motivazioni economiche: «Sposarsi costa tanto e per divorziare ci vogliono altrettanti sacrifici che probabilmente le persone, in un periodo difficile come questo, non vogliono assumersi» afferma una cliente dell'unico negozio di bomboniere per cerimonie di Garlasco.BR Il parrocco, don Angelo Croera, afferma: «I nostri corsi per fidanzati riprendono a settembre ed è importante che vengano seguiti, soprattutto al giorno d'oggi. Ci sono giovani sotto i trent'anni, ma anche tanti più maturi, dipende da quando ci si sente pronti».BR Gabriella Gardini, proprietaria del negozio di bomboniere e ricordi nuziali dice: «I matrimoni sono in calo, per la mia attività me ne accorgo quotidianamente, lavoro tanto con cresime e comunioni, ma di sposi ce ne sono pochi». E precisa, parlando dei propri clienti: «Tra i quattro preparativi di nozze che sto seguendo, ho solo una coppia di giovani. Le altre sono persone che convivono da tempo e hanno anche già un figlio, insomma si sposa chi ha già una sicurezza economica alle spalle». E' Alessandro Re, consigliere di minoranza della nuova amministrazione Farina a proporre: «Se la nuova maggioranza è disponibile si possono individuare nuovi criteri di accesso e ulteriori iniziative di promozione del fondo per le giovani coppie». Ma per il momento sindaco e consiglieri sono ancora impegnati nelle discussioni sui ruoli della giunta. (m.p.b.)BR