Cus, piccolo miracolo in riva al Ticino

BR b PAVIA./b E' un piccolo miracolo in riva al Ticino la scuola di canoa del Cus Pavia. Un centro, come si suol dire, d'eccellenza, ma anche un'oasi di pace in stridente contrasto con il traffico indiavolato delle strade attorno: a poche centinaia di metri da corso Manzoni c'è, infatti, il capannone dove si allenano i futuri campioni della canoa nelle sue declinazioni, canadese e kayak. Perché Pavia vanta una delle migliori scuole di canoa d'Italia. Con campioni di chiara fama come Enrico Calvi, vincitore di una trentina di titoli italiani. Calvi al Cus si allena, certo, ma è anche il tecnico della canadese: «Abbiamo una decina di ragazzi impegnati in questa specialità, altrettanti kappisti e una ventina di ragazzini sotto i 14 anni che fanno attività propedeutica, compresa qualche gara». Una ventina di giovani che si allenano, in media, una decina di volte la settimana. Perché la canoa è sport durissimo, dove non si può barare. E alla tenuta fisica vanno associate doti come equilibrio e stabilità, particolarmente importanti quando si rema in una canadese, la canoa degli indiani d'america. «E' una specialità - spiega Calvi - molto tecnica, in considerazione dell'equilibrio molto precario, ancor più difficile da imparare quando ci si trova a pagaiare, da una parte sola, sul fiume: mantenere la direzione non è facile, serve tanto esercizio». Un impegno per il quale non ci sarà, anche in caso di risultati eclatanti, qualche ingaggio importante. Perché la canoa è uno di quegli sport in cui è la fatica è tanta e le soddisfazioni, materiali s'intende, nulle. «D'inverno ci si allena al pagaiaergometro e in palestra con i pesi, d'estate si esce sul fiume», dice ancora Calvi, che sottolinea una delle peculiarità della scuola del Cus: «Qui si sta insieme volentieri, siamo una squadra». Al centro c'è un bel clima, i ragazzi e le ragazze che lo frequentano appaiono davvero soddisfatti. Michela Cambieri, 18 anni, promessa della canadese e non solo (ieri ha brillato anche con il kayak nella Pavia-Vigevano): «Ho cominciato due anni fa per caso, come sempre avviene in questi casi: sono stata notata da Enrico Calvi, che mi ha proposto di cimentarmi in questo sport. Lo scorso anno ho vinto il campionato italiano di fondo». Alessandro Millia, 18enne ragioniere al Bordoni, eccelle invece nel kayak: nel 2008 ha vinto il tricolore categoria Ragazzi e vanta tre titoli regionali Juniores: «Il 9 giugno prendo parte al raduno di Castelgandolfo, da cui usciranno i nomi di chi gareggerà agli europei di velocità in Croazia e ai mondiali in Lituania. Voglio farcela». Andrea Merola, 23 anni di Sarzana (La Spezia), studia ingegneria ambientale in riva al Ticino.BR «Ho scelto il Cus Pavia perché è una delle migliori scuole d'Italia». Merola è forte sia nel kayak che nella canadese, dove pochi giorni fa, in Serbia, ha conquistato la medaglia di bronzo. Il direttore tecnico della scuola di canoa del Cus Pavia è Daniele Bronzini: «I risultati si ottengono solo lavorando duramente: lavoro, lavoro, lavoro e un po' di fortuna, non ci sono altre ricette per ottenere dei risultati importanti. Noi in questi anni abbiamo avuto la fortuna di lavorare con giovani talentuosi come Mirco Daher ed Eric Secco che hanno arricchito il nostro albo d'oro con medaglie europee e mondiali».BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P

Pier Angelo Vincenzi