Terre diverse, l'Oltrepo in un weekend

b VOGHERA./b Nasce «Terre Diverse»: l'Oltrepo diventa un pacchetto turistico aperto, dinamico e flessibile.BR C'è un'alleanza storica che lega, con un protocollo d'intesa già siglato, l'associazione Albergatori Oltrepo, il Consorzio tutela vini, la Strada del vino e dei sapori, Terme di Rivanazzano, Terme di Salice e Terme President.BR L'altra sera al teatro di Rivanazzano la presentazione di un progetto per comunicare l'Oltrepo attraverso proposte tra ricettività, cultura dei luoghi e turismo esperienziale: escursioni, cure termali, visite nelle cantine e nelle aziende del gusto. Presto arriveranno un sito web e iniziative promozionali. Ora si vuole allargare la squadra. A mettere a punto il piano di promozione e marketing «Terre Diverse», traendo spunto dall'antico nome che identificava l'Oltrepo, è stato il professor Stefano Denicolai dell'Università di Pavia. Insieme a lui sul palco del teatro di Rivanazzano Terme, dopo il sindaco Romano Ferrari, è salito Francesco Preti, presidente dell'associazione Albergatori, che ha ricordato: «Siamo qui per realizzare le aspettative di un territorio che ha voglia di cambiare e rialzare la testa». E' stata quindi la volta degli ospiti, tutti 'vicini di casa", che hanno raccontato casi di successo: il professor Ettore Cau, presidente dell'associazione Pellizza da Volpedo che ha reso il piccolo paese uno dei borghi più belli d'Italia sfruttando la storia di Pellizza; Adriano Berrino, presidente esteri Unionturismo, esperto di valorizzazione locale; Alessandro Mazzoli e Cesare Bozzano, del Consorzio Ast Vigevano che ha trasformato il capoluogo lomellino nella città di Leonardo.BR