Corpo ripescato al Ponte coperto
BR b PAVIA./bb Giallo in Ticino a pochi metri dal Ponte coperto. Nel primo pomeriggio di ieri è infatti riaffiorato il corpo di un uomo di circa sessant'anni e adesso la polizia sta cercando di identificarlo. Il decesso è stato fatto risalire ad alcuni mesi fa.BR /b L'uomo misterioso indossava una giacca scozzese, un maglione scuro e i jeans. Probabilmente è finito nelle acque del Ticino nei mesi invernali. Il corpo è stato trasferito all'Istituto di medicina legale dell'Università di Pavia dove dovranno essere eseguiti gli accertamenti tecnici tra cui l'autopsia. Probabilmente la lunga permanenza in acqua renderà impossibile la soluzione del giallo con le impronte digitali. Da un primo esame sui resti non sono stati rilevati segni che potrebbero permettere di avanzare l'ipotesi dell'omicidio. Non sono stati notati traumi e nemmeno fori di proiettili sia in entrata che in uscita. I primi accertamenti porterebbero ad un pensionato che era scomparso nei primi giorni di febbraio. Abitava a Bubbiano e aveva lasciato la sua sua auto, una Ford Fiesta, parcheggiata vicino al ponte in chiatte di Bereguardo. Poi era scomparso nel nulla. Sulla vettura un biglietto di addio ai familiari.BR Il ritrovamento è avvenuto ieri poco dopo mezzogiorno. Un passante ha notato dal Ponte Coperto il corpo di un uomo completamente sommerso dall'acqua (era sotto di circa un metro) con la testa reclinata verso il basso. Il testimone ha subito avvisato la polizia. Il ponte è stato bloccato dalle volanti e dai vigili urbani mentre una piccola folla di curiosi si è fermata per capire cosa stava succedendo. Intanto una squadra dei vigili del fuoco di Pavia è scesa in acqua in barca pe scoprire se fosse veramente il corpo di un uomo oppure un manichino. I pompieri si sono resi conto che si trattava veramente di un cadavere ma, per rimuoverlo, hanno chiesto l'intervento dei sommozzatori del comando di Como. Un tentativo di trascinarlo sulla barca poteva essere molto pericoloso e la corrente del fiume avrebbe potuto inghiottire di nuovo il corpo. Cosi l'hanno «piantonato» in barca in attesa dell'arrivo dei colleghi. I sommozzatori sono scesi direttamente in acqua, l'hanno preso con tutte le cautele e l'hanno caricato sulla barca. I resti dell'uomo misterioso sono stati portati a riva dove è stato subito esaminato dagli uomini della squadra mobile alla presenza dello stesso responsabile, il vice-questore Roberto Petitto.BR I resti sono stati successivamente trasferiti all'Istituto di medicina legale dove sono stati esaminati di nuovo. Nelle tasche dei pantaloni non sono stati trovati documenti e non c'erano nemmeno tracce che lasciassero avanzare l'ipotesi della morte violenta. Il decesso è stato fatto risalire ad alcuni mesi fa. Nei prossimi giorni sarà eseguita l'autopsia: l'esito dell'esame potrebbe fornire indizi importanti per l'identificazione. Intanto gli investigatori della squadra mobile hanno spulciato le denunce di scomparsa presentate negli ultimi mesi nelle province rivierasche al Ticino. La più interessante sembra quella dei figili del pensionato di Bubbiano scomparso vicino al Ponte in chiatte. I vigili del fuoco avevano cercato il corpo per una settimana anche con un elicottero.BR
Adriano Agatti