Commercio, cambia tutto
BR b VOGHERA./b bPiù negozi aperti la domenica e un maggior numero di assunzioni. Potrebbero essere queste le conseguenze dell'ampliamento del distretto commerciale di Voghera. I componenti dell'organismo, infatti, hanno chiesto alla Regione di estendere il proprio ambito di competenza. Una rete più ampia per i commercianti.BR /b Attualmente il distretto del commercio è circoscritto nella cosiddetta 'pera", il centro storico della città. Nella sua ultima riunione, tuttavia, è stato deciso di chiedere alla Regione Lombardia il riconoscimento di una competenza allargata. Se Milano dirà di si, il distretto di allargherà non solo a tutta la città, ma arriverà sino al bivio Colussi, e alle strade per Rivanazano, Casei Gerola e Tortona. La sua competenza verrà quindi estesa a tutto il territorio comunale.BR A quel punto, sarà possibile iniziare a ragionare sulla programmazione di iniziative che coinvolgano non solo i negozi di vicinato, ma anche i centri della grande distribuzione o grandi realtà commerciali come, ad esempio, il Guest Ranch o il nuovo insediamento di Voghera Est. I commercianti appartenenti al distretto, poi, potranno concordare con le associazioni di categoria domeniche di apertura aggiuntive rispetto a quanto accade oggi.BR Iniziativa già attuata dal distretto del commercio di Montebello, dove ad esempio l'Iper ha avuto l'autorizzazione a fare trentadue aperture domenicali l'anno. Naturalmente, in cambio del via libera a tenere aperto nelle giornate festive, gli operatori commerciali dovranno versare dei 'fondi di compensazione". E non è detto che si debba trattare per forza di denaro. La compensazione può riguardare anche forme di assunzione del personale, ad esempio con la trasformazione di contratti a tempo determinato in contratti definitivi; forme di agevolazione, dirette alle categorie disagiate, su prodotti a larga distribuzione; inziative di sponsorizzazione per opere a favore della collettività, come rotatorie o piste ciclabili, e lavori che possano risultaredi utilità pubblica.BR Il concetto, insomma, è che il soggetto pubblico consente ai commercianti di lavorare e guadagnare di più, ma ne riceve qualcosa in cambio. Le modalità con le quali definire questa compensazione dovranno essere decise in una commissione nella quale siedono rappresentanti delle associazioni di categoria (Ascom e Confcommercio), dei sindacati e dell'amministrazione comunale. Ma nel corso dell'ultima riunione del distretto, sono emerse anche altre, importanti novità. La principale riguarda l'ingresso, nel distretto del commercio, delle associazioni sindacali, Cgil, Cisl e Uil e della Federconsumatori. Proprio Gianfranco Urrata (Uil) e Mario Spadini (Federcomsumatori) hanno sottolineato la necessità che l'azione del distretto non si limiti allo scambio tra alcune domeniche di apertura e qualche decina di migliaia di euro, ponendo l'attenzione sui temi del lavoro e dello sviluppo. «E' giunto il momento - ha commentato Fausto Crevani, consigliere della Camera di Commercio - di iniziare ad andare oltre i bandi regionali con un impegno e una volontà comune, da parte delle associazioni e dell'amministrazione comunale. Dobbiamo lavorare per ridare centralità alla città di Voghera nel territorio e al suio centro storico nell'ambito commerciale».BR «I segnali di accordo per tale progettualità - prosegue Crevani - sono arrivati da parte dell'amministrazione comunale. Il distretto, poi, deve essere un soggetto di primo piano e non un componente secondario, di solo ascolto».BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P
Fabrizio Merli