Chiusa in auto per cinque ore Bimba dimenticata dal papà
BR bTERAMO. /bE'andato a lavoro scordandosi la figlia di 22 mesi in macchina e ora la piccola è in coma. E' accaduto ieri a Teramo dove il padre, L.P. 45 anni, docente di chirurgia presso la facolta di Veterinaria, ha lasciato per cinque lunghe ore la bambina sotto il sole. Credeva di averla portata, come ogni mattina, all'asilo nido. Invece, alle 13 quando è tornato nel parcheggio ha visto la figlioletta ancora nel seggiolino, priva di sensi. Sconvolto ha chiesto aiuto ai colleghi che hanno chiamato il 118. La piccola è stata portata in elicottero all'ospedale di Ancona e, secondo i primi accertamenti, non è in pericolo di vita. Suo padre, in forte stato confusionale, è stato ascoltato dalla polizia, ed è indagato per abbandono di minore. E' stato lui a ricostruire la mattina iniziata come tante altre, con la figlia da portare all'asilo prima di entrare in facoltà. La compagna, madre della bambina, incinta di otto mesi, era a casa. Forse è stato proprio un eccesso di stress dovuto ai maggiori compiti familiari, uniti agli impegni professionali, a mandare in tilt il docente ora sotto choc. Cosi alle 8 è uscito da casa per andare prima a scuola della figlia, poi a lavoro. Ma, assorto nella guida e nei suoi pensieri, all'asilo non è mai arrivato. E' andato, invece, direttamente all'università. Ha chiuso l'auto e, senza rendersi conto della figlia rimasta sul seggiolino, è entrato in facoltà. Per ore, il docente ha lavorato senza che lo sfiorasse il dubbio di non essersi fermato all'asilo. Con la stessa convinzione alle 13, è tornato nel parcheggio per andare a riprendere la figlia e portarla a casa. Quando si è avvicinato alla sua auto si è reso conto della tragedia: ha visto la sua bambina esanime sul seggiolino. La piccola sottoposta a tac non avrebbe riportato danni cerebrali ma, dicono i medici, per capire le conseguenze della disidratazione bisognerà aspettare i prossimi giorni.BR «Chiunque resti chiuso in auto al sole riporta conseguenze gravi, tanto più se si tratta di bambini - spiega Leonardo Bussolin responsabile del Trauma Center pediatrico dell'ospedale Meyer di Firenze - Il rischio è di andare incontro a problemi respiratori e danni cerebrali per l'ipertermia».BR Quello accaduto a Teramo non è il primo caso di un bimbo «dimenticato in auto». Nel maggio 2008 a Lecco, una bimba di 24 mesi mori per arresto cardiaco. La madre, un'insegnante di liceo, era rimasta a scuola per ore e si rese conto dell'agghiacciante «amnesia» al momento di tornare a casa.BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P
Fiammetta Cupellaro