Il vento del Nord piega il centrodestra
BR bROMA. /bLeggendola in termini calcistici, nei 30 comuni capoluogo in cui si è votato domenica e lunedi è finita con tredici ballottaggi, tredici al centrosinistra e quattro al centrodestra. Si partiva da 20 comuni amministrati dal centrosinistra e da 10 in mano al centrodestra. In teoria potrebbe finire come cinque anni fa, ma la sostanza politica che emerge dal voto di 13 milioni di italiani è che al Nord la sinistra avanza e il centrodestra arretra. Che la Lega arretra ovunque, che al Sud il Pdl va bene, il centrosinistra meno. Ma svettano anche i grossi risultati di liste civiche e di personaggi come Beppe Grillo (al Nord) e il fenomeno Luigi de Magistris, che a Napoli scompagina tutti gli schemi.BR Milano e Napoli diventano la chiave di svolta, tra due settimane, di tutta la tornata elettorale. Un due a zero per chiunque sarebbe un trionfo. Ma Milano è decisiva per gli equilibri politici nazionali. Se Berlusconi perde, difficile che possa andare avanti col governo ancora per due anni.BR bI risultati clamorosi/b. Nel panorama del voto le novità maggiori riguardano Olbia, che era amministrata dal centrodestra ma dove si profila la vittoria di una coalizione civica di centrosinistra guidata da Gianni Giovannelli. In Sardegna torna al successo il centrosinistra a Villacidro, storica «roccaforte rossa» del Medio Campidano, amministrata però negli ultimi quattro anni dal centrodestra: Maria Teresa Pani, 50 anni, è il nuovo sindaco. Nelle Marche passa dal centrodestra al centrosinistra (che aveva governato per due legislature) anche Fermo, grazie al candidato Nella Brambatti. Al contrario a Catanzaro, dove il sindaco uscente era di centrosinistra, il candidato del centrodestra, Michele Traversa, passa il turno e si aggiudica subito la poltrona di sindaco. Il centrodestra conquista anche Caserta (era guidata da una giunta di centrosinistra) con Pio Del Gaudio. Degli altri comuni capoluogo di provincia, al ballottaggio andranno Novara, Varese, Pordenone, Rovigo, Rimini, Grosseto, Crotone, Iglesias, Cosenza. Ballottaggio anche a Trieste e Cagliari. Il centrosinistra si riconferma a Benevento, Salerno, Barletta, Carbonia, Savona, Ravenna, Arezzo, Siena. Il centrodestra riconferma la guida di Latina e Reggio Calabria e conquista Catanzaro e Caserta.BR I flussi che cambiano. L'Istituto Cattaneo di Bologna ha studiato questi grandi flussi mettendoli a confronto con le comunali 2006 (dove c'era il vento della vittoria di Prodi alle politiche) e con le regionali dell'anno scorso, dato considerato più omogeneo. Lo studio è stato fatto sulle 13 maggiori città in cui si è votato.BR Pdl peggio del centrodestra. Il partito di Berlusconi perde 164mila voti contro un calo di 56mila della coalizione. Il centrodestra lascia 83mila voti al Nord (il 16,6 per cento), ma ne guadagna 40mila al centrosud. I dati sono confrontati con le comunali 2006, e si attenuano se paragonati alle regionali 2010. Per capire: la Lega guadagna 78mila voti sul 2006, ne perde 25mila sull'anno scorso.BR Centrosinistra in ripresa. La stessa curva, all'inverso, si può vedere nel centrosinistra. Rispetto alle precedenti comunali perde il 14,4 per cento, mentre guadagna il 6,8 sulle regionali 2010. Il Pd idem: perde il 16,2 rispetto a cinque anni fa, risale del 7,3 rispetto al 2010. E qui si vede il peso scemante della federazione della sinistra. Il Sel di Vendola invece va bene al Nord, con un picco di un più 60 per cento in Emilia Romagna. L'Idv di Di Pietro ha lo stesso trend della lega: più 67 per cento sul 2006, meno 40 sull'anno passato.BR Il Terzo polo è Casini. L'alleanza tra Udc, Fli e Api non ha dato frutti. Solo il partito di Casini tiene il campo, con uno sbilanciamento: più 16,7 nel centrosud, meno 20,6 al Nord.BR L'exploit di Grillo. Nelle tredici città esaminate, il Movimento Cinque Stelle ha raccolto 93mila voti. In tutte le città del Nord e in particolare in Emilia R. ha battuto sempre l'Udc di Casini.BR Il nuovo vento del Nord. Il risultato complessivo che spica di più è che, se nel 2006 il vantaggio del centrosinistra era di 275mila voti nel 2006 ed è sceso a 156mila adesso, nel Nord sopravanza il centrodestra per una cifra doppia: da 76mila a 144mila. In Emilia il gap a vantaggio del centrosinistra è diminuito, mentre nel centrosud si è ribaltato a favore del centrodestra.BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P
Pietro Criscuoli