La strana vita dello scrutatore tre giorni al seggio per 120 euro

b PAVIA./b Centoventi euro per tre giorni al seggio. Ci sono laureati in architettura o ingegneria che scelgono di farlo. E gli elettori? Ci hanno messo tanta buona volontà per andare a votare, ma davanti alla scheda elettorale si sono trovati in difficoltà e hanno chiesto aiuto, per piegare la scheda o anche solo come votare. «Un anno il voto disgiunto, un altro no - diceva un'anziana elettrice - non si capisce più niente». Altro problema: la confusione generata dalla distribuzione delle schede che saranno utilizzate per il referendum. Molti pensavano che si sarebbero dovute utilizzare subito e si sono presentati con quelle. Solo che i numeri delle tessere erano diversi, qualcuno è andato a casa a prendere quella «vecchia» ed è tornato. Fino a quando si è sparsa la notizia che in un seggio qualcuno aveva protestato e dal Comune è partito un passaparola affinchè nei seggi si tenesse valido tutto, purchè si votasse. E che dire dell'adesivo che indicava i nuovi collegi circoscrizionali inviato a casa e che in tanti presentavano al seggio senza scheda? Pochi giovani e tanti anziani, accompagnati da figli e nipoti, si sono presentati, chiedendo di essere accompagnati alla cabina, segno che per chi non è giovanissimo votare è un dovere, ma i giovani ci credono meno. Chi è venuto ha votato deciso, anche se poi si scopre che sulle schede qualcuno ha invitato i politici a fare altro. (m.sc.)BR