Mortara, l'opposizione va all'attacco sul caso-rifiuti
b MORTARA. /bQuanto costa la raccolta dei rifiuti, e in particolare la differenziata a Mortara? E' l'interrogativo che i consiglieri dell'Unione per Mortara Liberto Guzzi e Teresio Forti hanno deciso di rivolgere all'amministrazione guidata da Roberto Robecchi, in merito all'onere sostenuto dal comune che dal febbraio dell'anno scorso ha avviato il servizio di raccolta porta a porta nel centro storico. L'interrogazione, a cui si chiede di dare una risposta scritta, chiede di conoscere «l'esatta entità dei costi sostenuti dal nostro Comune per l'affidamento raccolta rifiuti con particolare riferimento alla raccolta differenziata».BR Sul tavolo una delle questioni che già più volte lo stesso comune ha sollevato nei confronti del Clir e della Provincia: ovvero perché, pur differenziando, e quindi riducendo i rifiuti, i costi dello smaltimento non diminuiscono. Anzi, per i comuni sembrano invece aumentare. Ma in consiglio si è discusso anche dell'ormai annosa questione del mercato cittadino, e della recente decisione del Comune di spostarne una parte in via Ariosto, hanno deciso di occuparsi anche i consiglieri di opposizione di sinistra: Gilberto Guzzi del Partito Socialista Italiano, che fa capo all'Unione per Mortara, cosi come Teresio Forti, di Rifondazione Comunista. L'interpellanza inizia «ricordando che l'attuale amministrazione ha deciso di costruire un ponte pedonale attraverso il torrente Arbogna che collega Via dei Mille con la Piazza antistante il campo sportivo comunale al fine di unire le due parti del mercato in zone che nulla hanno a che vedere con Corso Ariosto», e chiede poi se l'ubicazione definitiva del mercato cittadino sarà effettivamente corso Ariosto; e se alla luce della nuova ubicazione, la costruzione del ponte pedonale sul torrente Arbogna sarà portata ugualmente a termine e il costo della spesa preventivata per la realizzazione". (s.m.)BR