Premio la Silicon Valley
bPAVIA./b Offrire un'opportunità ai giovani talenti e premiare il coraggio di imprenditori, ricercatori, neolaureati e laureandi che abbiano progetti innovativi e ambiziosi. E ai migliori dare la possibilità di trascorrere tre mesi in Silicon Valley, il più evoluto ecosistema imprenditoriale al mondo per sviluppo tecnologico e investimenti di capitali. Sono questi gli obiettivi della fondazione californiana Mind the Bridge che sceglie Pavia come terza tappa del tour, oltre a Firenze e Genova, alla ricerca delle migliori idee imprenditoriali italiane, quelle capaci di competere sul mercato internazionale. L'appuntamento è per il 17 giugno nell'aula Magna del collegio Volta, la partecipazione è gratuita e si può accedere alla competizione fino al 4 giugno. Si imparerà a redigere un business plan e capire come si cercano capitali. Saranno cinque i progetti selezionati e discussi davanti agli investitori. «Nessuna fuga di cervelli all'estero - precisa Alberto Onetti, docente all'università di Insubria e coordinatore di Mind the Bridge - ma una concreta possibilità di passare del tempo in un incubatore a Silicon Valley, palestra preziosa per chi vuole diventare imprenditore. In un mondo globale è necessario che risorse e opportunità si uniscano, ma è importante anche avere un'adeguata formazione"."Dal ponte coperto al Golden gate", afferma il sindaco Alessandro Cattaneo ricordando che il compito del Comune"è quello di incoraggiare i giovani e le potenzialità presenti sul territorio per una ripresa del sistema produttivo". Pavia fa sistema per rilanciare un'economia che nella nostra provincia, sostiene Silvia Gatti, vicepresidente del gruppo giovani industriali, si sta riprendendo dalla crisi più lentamente delle altre con una crescita dello 0,9%, contro una media nazionale dell'1,2% e lombarda dell'1,5%. Comune, Polo tecnologico, università e Durabo spa, oltre all'Unione industriali sostengono l'iniziativa. Margherita Balconi, presidente del polo, spiega: «E' necessario che enti diversi si alleino per creare sviluppo. L'università trasferisce le proprie conoscenze per far germogliare nuove imprese».BR
Stefania Prato