La studentessa sfugge allo stupro
BR b PAVIA./bb Il tentativo di violenza sessuale è stato sventato dalla prontezza della vittima. Maria Sole, una studentessa di 21 anni al quarto anno di medicina residente a Castel San Giovanni, ha messo un fuga lo stupratore che l'aveva aggredita in via Fratelli Cervi, al Cravino.BR /b L'aggressore è fuggito a piedi di corsa dopo aver insultato la sua vittima. I carabinieri hanno aperto un'inchiesta ma, per il momento, non ci sono tracce del violentatore.BR La drammatica vicenda è avvenuta, venerdi pomeriggio verso le 18, in via Fratelli Cervi, vicino al supermercato Despar.BR «Abito da quelle parti in affitto - spiega la studentessa - e stavo facendo jogging come quasi ogni giorno. Correvo sul marciapiede e ho superato la rotonda del Despar, cosi sono arrivata vicino alle strisce pedonali. Ero tranquilla ma ho visto che di fronte stava arrivando un giovane sui 25-30 anni. Ho continuato a correre e quando è stato al mio fianco mi è saltato addosso. Mi ha spinto con violenza contro un muretto e ha iniziato a toccarmi in tutto il corpo. E' stato orribile. Nonostante fosse pieno giorno e una zona piuttosto centrale non passava nessuno. Ma non ho perso la calma. Mi sono difesa, l'ho spinto via con forza, probabilmente l'ho anche colpito. Ho cercato di difendermi in ogni modo possibile come si dovrebbe sempre fare in queste occasioni. E lui, alla fine, ha desistito. Forse pensava che continuare sarebbe stato troppo rischioso: poteva arrivare gente da un momento all'altro. E si è allontanato ma non prima di avermi insultata pesantemente. Ho capito che l'incubo era finito. Avevo paura a proseguire la corsa perchè mi avrebbe potuto tendere un'altra trappola più avanti. Per fortuna è arrivato un uomo in bicicletta. E'stato molto gentile, mi ha soccorsa e mi ha accompagnata a casa. Ho chiamato subito mio padre che è arrivato a Pavia e, insieme, siamo andati dai carabinieri».BR Maria Sole ha raccontato tutto ai militari e ha anche descritto con precisione il volto di quel giovane. I carabinieri le hanno mostrato un centinaio di fotografie segnaletiche ma non ha riconosciuto l'aggressore.BR «Quando andrò di nuovo a correre - conclude la studentessa di medicina - avrò sempre un certo timore. Dimenticare non sarà facile. Ma ho preferito raccontare tutto affinchè altre ragazze sappiano cosa rischiano passando da quelle parti. Ho visto molto bene il volto di quel giovane, avrà avuto circa 25 anni, e sarei sicuramente in grado di riconoscerlo. Dalle fattezze del volto mi sembra dell'est Europa. Da un lato preferirei non incontrarlo di nuovo ma dall'altro mi piacerebbe rivederlo per farlo arrestare».BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P
Adriano Agatti