Provinciali, la fuga degli scrutatori
BR bPAVIA./b Le provinciali del 2011 iniziano con la fuga degli scrutatori: ieri, all'insediamento dei seggi, il Comune ne ha dovuti sostiture 100 che hanno rinunciato all'incarico. Nonostante questo, in serata mancavano ancora 35 persone per coprire i 360 posti previsti dalla legge. Per completare gli organici delle 84 sezioni elettorali del capoluogo, l'ufficio elettorale del Mezzabarba ha preallertato i dipendenti comunali che da questa mattina potrebbero essere precettati per presentarsi alle sezioni scoperte se non si trovassero altri scrutatori all'ultimo minuto. E l'ultimo minuto è oggi: «Chiunque fosse interessato a fare lo scrutatore può presentarsi questa mattina, prima delle 8, all'ufficio elettorale del Comune in piazza del Municipio - spiega il dirigente Luigi Tomaselli -. Assegneremo gli ultimi posti necessari a coprire le esigenze». Il compenso previsto dalla legge per gli scrutatori è di 120 euro nei seggi normali e 61 euro per i seggi speciali che hanno un numero molto minore di elettori iscritti. Gli scutatori che ieri non hanno partecipato all'insediamento dei seggi saranno impegnati oggi dalle 8 alle 22, e domani dalle 7 fino alla chiusura delle operazioni di scrutinio che inizieranno domani non appena (alle 15) si chiuderanno i seggi.BR I problemi a reclutare gli scrutatori per le sezioni elettorali di Pavia vanno in qualche modo a braccetto con la preoccupazione che, a livello provinciale, cali l'affluenza degli elettori alle urne. I dati dimostrano che le provinciali sono normalmente elezioni poco sentite. Nel 2006 gli elettori furono il 60.9 per cento: oltre venti punti percentuali in meno rispetto alle politiche di due anni dopo quando andò a votare l'83.3 per cento degli aventi diritto in provincia di Pavia. L'anno successivo si votò soltanto a Pavia per l'elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale: con il 76.9 per cento di elettori, il dato resto più basso rispetto alle politiche del 2008, ma enormemente più alto rispetto alle ultine regionalei (nel 2010) quando l'affluenza (in questo caso provinciale) precipitò di oltre dieci punti al 64.9 per cento.BR Per il rinnovo della presidenza e del consiglio provinciale, oggi e domani, sono chiamati a votare 442mila 961 elettori: mille in più rispetto alle regionali di un anno fa, duemila in più rispetto alle ultime provinciali, nel 2006. Si vota in 190 comuni che hanno organizzato 606 sezioni elettorali.BR Per le provinciali gli elettori riceveranno una scheda di colore giallo. Si può votare per uno dei candidati al consiglio provinciale, tracciando un segno sul nome prestampato: il voto cosi espresso si intende attribuito sia al candidato consigliere, sia al candidato presidente collegato. Tracciando un segno solo sul nome del candidato presidente non si esprimono preferenze per i consiglieri. Per le elezioni provinciali non è ammesso il voto disgiunto, cioè per un presidente della provincia di un gruppo e per un candidato al consiglio provinciale di un altro gruppo.BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P
Stefano Romano