Etna, pioggia di cenere. Stop ai voli

bCATANIA. /bAeroporto chiuso, voli dirottati su altri scali, paura e disagi per la popolazione tra Catania e Messina. Ieri all'alba, improvvisamente, l'Etna ha ripreso la sua attività «stromboliana». Dalle 2 alle 6, il pit-crater che si è aperto sul fianco orientale del cono di sud-est ha emesso forti boati accompagnati da fontane di lava che si sono dirette nella valle del Bove e dall' emissione di cenere ricaduta su Catania e sui centri abitati a sud del vulcano. Tutti fenomeni, hanno spiegato gli esperti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania, che rientrano nella normale attività dell'Etna.BR A scopo precauzionale, l'Enac ha deciso la chiusura per l'intera giornata dell'aeroporto Fontanarossa di Catania, il quarto scalo per volume di traffico in Italia e primo nel Meridione. Non è bastata infatti la rimozione dell'abbondante strato di cenere ricaduto sulle piste. Cancellati 160 voli, 80 in arrivo e altrettanti in partenza, con il trasporto dei passeggeri in pullman.BR L'evoluzione della situazione è costantemente monitorata dall'unità di crisi. Il presidente dell'Enac Vito Riggio ha spiegato: «Questo episodio conferma l'urgenza di rendere operativo al più presto l'aeroporto di Cosimo, anche come alternativo a Catania quando si verificano emergenze naturali come questa».BR Ieri si è temuto per la nona tappa del Giro d'Italia per la presenza di polvere vulcanica sul percorso, ma il direttore Angelo Zomegnan ha assicurato che «la tappa non è a rischio.BR