«Il caos non è colpa mia non smetterò di parlare»

b VOGHERA./b Nel mirino delle opposizioni è finito lui: Francesco Rubiconto, consigliere del movimento Voghera a 5 stelle, accusato di non rispettare regole nè consuetudini. Giovedi sera, un primo motivo di attrito è giunto nel momento in cui il consigliere-preside voleva dare lettura dell'elenco dei magistrati vittima del terrorismo. Poi la polemica è divampata a partire da un'interpellanza, rivolta all'assessore Giugliano, sulla viabilità. Come replica il diretto interessato?BR «La mia posizione è semplice. Primo: è una vergogna nazionale che mi sia stato impedito di pronunciare i nomi dei nove magistrati che sono morti per combattere il terrorismo. Erano solo nove nomi ed era un'indicazione data dal Presidente della Repubblica. Ho preso atto che Giugliano, che non si vergogna di essere definito fascista, insieme alla Lega e all'Udc sono in linea con Berlusconi e con i suoi attacchi ai magistrati. Ritengo che la maggioranza abbia il potere esecutivo in una città; fa delibere di giunta e lo fa con un'intensità elevatissima. Ha il potere di decidere, se si fa una strada, un palazzo di cambiare la viabilità. E' un potere assoluto, perchè il Consiglio ha un potere ormai limitatissimo. I componenti della maggioranza di Voghera devono capire che il fatto di avere avuto un mandato dagli elettori non li mettte nella condizione di censurare le opposizioni. Se lo possono scordare, io andrò in Consiglio comunale come sempre, e dovranno fucilarmi per non farmi parlare. L'assessore Giugliano, per la terza volta, non risponde sul tema della viabilità».BR Rubiconto respinge anche l'accusa di mantenere un atteggiamento scorretto nelle sedute del Consiglio comunale. «Mi sono limitato a fare ciò che è concesso. - dice - L'articolo 14 del regolamento dà diritto ad esprimere apprezzamenti, critiche, rilievi e censure. Posso addirittura diffidare l'assessore e questo ho fatto. Quando dico che Giugliano non è capace di fare l'assessore, non metto in discussione la persona, ma esprimo un giudizio politico. Personalmente trovo offensivo che Schiavi parli di 'carnevalate". Rocca è convinto che il presidente del Consiglio comunale sia del loro schieramento. Non riescono a capire il limite tra personale e politico. La maggioranza avrebbe voluto un Consiglio tranquillo appena prima delle elezioni: la mozione del Pd sul nucleare non è stata messa appositamente all'ordine del giorno». Rubiconto conclude ribadendo che continuerà a fare opposizione «dura, come in tutte le democrazie occidentali».BR