Fugge per paura della bocciatura

bGARLASCO. /bb«Avevo paura di tornare a casa: la mamma ha saputo che mi bocceranno. Quando è calato il buio ero terrorizzata, in giro da sola». Lieto fine ieri sera per la studentessa 13enne che non era tornata a casa dopo la scuola. L'hanno cercata carabinieri, vigili del fuoco e protezione civile. E' stata ritrovata alla frazione Bozzola, trascorse otto ore di attesa angosciante. Poco dopo la ragazzina era in caserma, e parlava stando in braccio alla mamma.BR /b «Non sapevo bene dove andare e cosa fare. Ma avevo troppa paura per tornare a casa. Per fortuna mi hanno trovata».BR Una vocina esile come la ragazzina - minuta, caschetto di capelli castani e occhi scuri - che ha tentato una fuga improvvisata senza denaro nè cellulare. In sottofondo la voce e i baci della mamma. La sua (brutta) avventura è durata otto ore: dalle 13 quando è uscita da scuola - è studentessa di terza media alla Duca degli Bruzzi - fino alle 21 di ieri.BR Quando l'hanno trovata a un paio di chilometri da casa, alla frazione dove c'è anche il santuario dedicato alla Madonna. «Sono andata un po' in giro in campagna. Poi sono arrivata fin li, sempre da sola». Poche ore, per la famiglia un'eternità. «Vogliamo dirle che l'aspettiamo a braccia aperte. Niente rimproveri», prometteva a metà pomeriggio la mamma, nella casa dove vive con il compagno e altri due figli di 16 e 20 anni. La sera precedente madre e figlia «avevamo discusso, perché non l'ho lasciata andare su Facebook». Ieri mattina, raccontava la mamma, «i professori mi hanno chiamata per dirmi che non avrebbero ammesso mia figlia agli esami di terza media: ha troppe insufficienze». Quando nell'intervallo ha visto la madre entrare a scuola, «mia figlia ha capito. Mi hanno detto poi che l'hanno vista piangere». Finite le lezioni la 13enne non è tornata a casa per pranzo, nell'appartamento al primo piano in centro paese dove vivono anche venti gatti.BR Verso le 14, la famiglia ha avvertito polizia locale e carabinieri, presentando una denuncia di scomparsa. Sono iniziate le ricerche in tutta la zona, si sono poi aggiunti in serata i vigili del fuoco volontari della protezione civile provinciale, con cani addestrati.BR «Non so proprio dove può essere andata, senza un euro in tasca. Certo forse è salita su treno, anche senza avere un biglietto in tasca», ragionava la madre. La stazione infatti dista poche decine di metri da casa della ragazzina, che ha una simpatia per un ragazzo di Bergamo. «Non escludo sia andata da quelle parti: stiamo cercando di rintracciarlo», diceva ieri la madre. Si escludeva una fuga della ragazzina per andare dal padre: «Ci ha lasciati che aveva un anno. Non sappiamo neanche dove abita adesso».BR Nella mente della mamma, tanti brutti pensieri. Anche quello che la figlia avesse tentato un gesto disperato. Poi cercava di non pensarci: «E' una ragazzina molto sensibile. Negli ultimi mesi era diventata più introversa del solito. Ma è sempre stata molto attaccata alla sua famiglia. Non voglio pensare che riesca a restare a lungo lontana da noi». I carabinieri hanno cominciato a cercare vicino a casa, partendo proprio dal garage dell'appartamento. Poi il raggio delle ricerche si è progressivamente allargato. Quando è calato il buio, l'incubo è finito.BR (Ha collaborato Maria Pia Beltran)BR