Matematica, che fatica fuori dai licei

b PAVIA. /bMatematica, italiano e alcune domande personali. Dal calcolo delle percentuali all'analisi del testo, grafici e grammatica. E' la prova Invalsi, uguale in tutta Italia, affrontata ieri per la prima volta dai ragazzi di seconda superiore, 3800 in tutta la provincia. Subito un'osservazione da studenti e docenti. La parte di matematica erano più vicina al programma di un liceo scientifico, meno adatta ai professionali. «Soprattutto per la parte di statistica e probabilità», commentano nelle scuole. Domande che richiedono attenzione, ragionamento. «Per matematica c'erano degli esercizi di logica, le percentuali e i grafici. Questa parte è stata un po' più difficile, ma non impossibile - dice Cinzia, seconda D del liceo linguistico Cairoli -. Alla fine dovevamo rispondere anche ad alcune domande personali sulla nostra famiglia, su cosa vogliamo fare da grandi e cosa pensiamo dei servizi offerti dalla scuola. «Per italiano c'erano quattro brani da leggere con alcune domande sulla comprensione del testo. Analisi logica e del periodo e grammatica. - spiega Chiara sua compagna di classe - Avevamo fatto degli esercizi preparatori quindi sapevamo un po' cosa aspettarci». «Non sembra essere andata male, solo qualche problema con matematica», aggiunge Christian della seconda C del liceo delle scienze sociali.BR «Non l'ho trovato difficile. - racconta Gilda, della quinta ginnasio all'uscita dal Foscolo - Non ero preoccupata, il test è anonimo. E comunque le domande mi sono sembrate fattibili». «Gli esercizi erano piuttosto intuitivi. - spiega Franca Robotti, insegnante di matematica al liceo linguistico - Ma non riguardavano il programma delle seconde e per molti ragazzi sono risultati complessi. Non credo questo test possa davvero servire a valutare la preparazione scolastica». Di diverso avviso Renato Marchi, docente di lettere all'Itis Cardano. «Sono test trasversali non manualistici - spiega il docente - fare una prova uguale per tutti può sembrare brutale, ma la scuola ne ha bisogno perché danno l'indicazione a noi insegnanti di uscire dai manuali e puntare su competenze e abilità». (v.lan.)BR