Indagato l'autista: «Non l'ho proprio vista»
b PAVIA./b «Non l'ho vista alla mia destra, nello specchietto, non so come sia potuto succedere». Vittorio Gatti, l'autista di Travacò Siccomario che era alla guida dell'autobus Line per conto della società Migliavacca, non si dà pace. «Sono distrutto - dice -. In anni di lavoro non c'erano mai stati incidenti. Non riesco a farmene una ragione». Lo sconforto ora dovrà fare posto alle indagini. Mentre i vigili urbani sono alla ricerca di testimoni, l'autista ha ricevuto un avviso di garanzia per omicidio colposo. Un atto dovuto, per poter svolgere gli accertamenti necessari. Il magistrato della procura Valentina Grosso ha disposto per questa mattina, alle 9, l'autopsia sul corpo di Pamela Vidale, mentre nei prossimi giorni saranno avviate le perizie tecniche sul bus, sequestrato dopo il tragico incidente alla Minerva. Solo dopo il nullaosta del magistrato saranno fissati i funerali della giovane di 27 anni, che abitava con la madre e il papà Giancarlo in via Buzzoni, a Pavia, una traversa di viale Lungoticino Visconti. Una famiglia distrutta dal dolore, chiusa nel silenzio. Il padre di Pamela, al citofono, non riesce neanche a parlare, mentre una vicina di casa, che abita nello stabile, scoppia in lacrime e ricorda «quella ragazza di zucchero» che aveva ancora tutta la vita davanti. (m. fio.)BR