Quattro Regioni, passione riaccesa

b SALICE TERME./b Un vero e proprio ritorno al passato. Il successo del Rally 4 Regioni, organizzato da Rudy Dal Pozzo, alla sua prima edizione amarcord sarà ricordato da tutti come una gara che fa bene al cuore. Un ritorno alle auto che si guidavano con il 'manico' e la testa e non con l'elettronica moderna che spesso aiuta, ma talvolta falsa le capacità. Al primo riordino di Varzi, nel pomeriggio di ieri, ancora metà gara da fare, tanti sorrisi e anche qualche lacrima da parte di chi ha riassaporato il gusto delle trazioni posteriori che devono essere 'portate". Non solo tra i piloti, ma anche tra il pubblico dove si incontra un big come Filippo Musti che non ha preso parte perché non è stata finita in tempo utile la vettura. «Mi auguro davvero che questa gara abbia un prosieguo - sottolinea Musti - perché merita davvero tanto. Cosa provo? Mi ricordo il 1982 e il 1983 quando con la Fiat 131 Abarth ho chiuso la gara in mezzo ai top drivers (nel 1983 la vittoria andò a un ragazzo di Bassano all'anagrafe Miki Biasion, che solo 5 anni dopo diventerà campione del mondo, ndr). Di certo mi ha fatto tornare la voglia di correre e presto sarò al via in un'altra competizione». Tra i piloti pavesi di questa edizione il ritorno alle corse del veterano Luigi Martino Bossi, vice sindaco di S. Martino Siccomario, che ha corso per quasi 40 anni e ha deciso di tornare alle competizioni. «Ho iniziato a correre nel 1971 al 4 Regioni. Dopo 3 anni di stop sono di nuovo qui per riprendere con le competizioni su strada. Cosa dire di questa vettura? Si guida davvero e si ritrova il gusto vero della gara che è davvero ben organizzata». Stessa opinione da parte di chi il 4 Regioni lo ha solo visto. Marino Scabini e Alberto Nume sono per la prima volta al volante di un posteriore. «Fantastico davvero. Altre sensazioni rispetto alle macchine di adesso sia per i suoni che per il tipo di guida. Chi ha pensato di portare di nuovo su queste strade il 4 Regioni è davvero stato un grande. Cosa ci piacerebbe? Poter essere su una 037».BR Già, le Lancia 037 che insieme alle Stratos e alle Fulvia hanno rappresentato davvero la storia dei rally moderni. E Salice in questi 3 giorni ha visto la presenza di grandi piloti come Munari e Biasion.BR

Pierfrancesco Galliena