Il Milan vuole chiudere i conti

b MILANO. /bbTutti a Roma. E poi, con lo scudetto già vinto o ancora da vincere, tutti i rossoneri (compreso Pippo Inzaghi ed escluso l'infortunato Jankulovski) insieme a Palermo pensando già alla «voglia matta» di acciuffare la finale di Coppa Italia. Allegri medita due Milan diversi per due imprese. Prima a Roma a mettere il sigillo alla cavalcata scudetto con il solo punto che manca.BR /b O «che forse non serve nemmeno», come sottolinea il tecnico rossonero visto che l'Inter non è scontato che vinca contro la Fiorentina. E poi, tutto d'un fiato, senza ripassare da casa, a giocarsi quella che Allegri definisce una partita «straimportante» dove è obbligatorio battere martedi il Palermo, dopo il 2-2 dell'andata al Meazza. Due Milan nella testa di Allegri, con l'unico punto fermo che sarà Zlatan Ibrahimovic, il «Signore degli scudetti», uno abituato a mettere l'ultima firma sui campionati con la Roma sempre di mezzo, e che ritrova Morganti, l'arbitro che lo ha cacciato a Firenze. Insomma ingredienti forti per una partita, quella di stasera (ore 20.45), per la quale Allegri prevede spettacolo e pensa occorra quel Milan più esperto, più forte tecnicamente, magari quello col ritmo più basso ma con il pallino del gioco in mano. «Troveremo una squadra carica per fare una partita importante - dice - per la motivazione e la tecnica: la Roma ha tanta qualità e ad inizio anno erano tra i pretendenti per lo scudetto. Noi abbiamo motivazioni perché ci manca ancora un punto per vincere il titolo; loro ne avranno altrettante per arrivare al quarto posto Champions». E, in quanto Ibrahimovic, ci si aspetta da lui il solito finale col botto. «Ha dato una scossa al Milan, nei primi sei mesi ha avuto un rendimento altissimo, poi è stato penalizzato dalle espulsioni. Ma adesso è tornato e vuole finire il campionato nel migliore dei modi». Resterà? «E perché non dovrebbe?».BR