Domani parte il Giro garibaldino

BR bVENARIA REALE (To). /bNella tenuta con reggia barocca di Venaria, i Savoia Biancamano venivano a caccia già nel 600. Ieri mattina, da queste parti, sono venuti a caccia anche i medici dell'antidoping Uci, che se ne son tornati, per fortuna - dopo i fatti più recenti, ci mancava - con il carniere vuoto.BR E' uno strano Giro d'Italia quello che parte domani con la breve cronosquadre da Venaria a Torino di 19,3 chilometri. Un Giro durissimo, quindi bellissimo per chi guarda (pedalarlo è altra cosa). Ma anche un Giro macchiato in partenza. Quando da piccini si andava dagli zii, a Pasqua, con l'abito buono, era vietato macchiarsi 'prima", mentre era normale che succedesse 'durante" il gran pranzo. Qui se ne fregano: il Giro parte con un supercandidato alla vittoria che si chiama Contador, beccato 'sporchino" di clenbuterolo già alla scorsa edizione del Tour e atteso, in giugno, dal processo per doping del tribunale sportivo internazionale. Ci vuole dunque un bel po' di faccia (o molte certezze sull'esito del giudizio, ma allora che processo è?) per presentare Contador come eroe al pubblico del Giro. Finiremo col correggere la classifica due settimane dopo?BR Ventitre squadre, 21 tappe, due giornate di riposo, una puntatina all'estero (Austria), una cavalcata per mari e monti (più monti) di 2.524,5 chilometri, attraverso 17 regioni, Sicilia compresa (per ricordare i Mille), con una media giornaliera di 167,8 chilometri al giorno. Questo sarà il Giro del Centocinquantenario. Non a caso parte da Casa Savoia. Siccome tra una battaglia e l'altra gli eserciti che fecero l'Italia unita si spostavano anche di molto, patron Zomegnan ha trovato il modo di far fare, alla intera carovana, trasferte da mal di pancia, come quelle da Fiuggi a Maddaloni e da Ravenna a Spilimbergo o, peggio ancora, quella dall'Etna a Termoli. Dice Zomegnan che siamo dei frignoni e che al Tour... Ma, diversamente dalla Francia, l'Italia è lunga e montuosa, c'è il rischio di riesumare i confetti della prima comunione. Poi tutto si fa, basta che ne valga la pena. Come ci regoleremo a Milano? Canteremo la gloria di Contador sub judice? Forza Nibali.BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P

dall'inviato Antonio Frigo