«La fiducia riparta dallo sportello»
b PAVIA./b bLa fiducia riparte dallo sportello. Guerrino Saviotti, vicepresidente vicario di Banca Centropadana (39 filiali nelle province di Pavia, Piacenza, Lodi, Milano e Alessandria) spiega come si debba ricostruire il rapporto con il cliente.BR /b «Prima le basi di una famiglia italiana erano casa-chiesa e banca. La crisi del 2008 e del 2009 hanno minato alla radice questo zoccolo duro della nostra società»: Saviotti fa riferimento a quanto spiegato nel 2009 dal celebre psichiatra Vittorino Andreoli durante il convegno di Madrid della Federazione lombarda delle Banche di credito cooperativo. Ma il risparmio non è morto. «Resta forte la propensione dei pavese a tenere una riserva in banca - spiega Saviotti - anche se un tempo la rendita finanziaria era una parte preponderante della sicurezza economica familiare. Siamo ora ai minimi». Che fare? Che fanno i risparmiatori? Volano bassi.BR «La tendenza del risparmiatore è alla prudenza - spiega Loris Callegari vicedirettore generale del gruppo bancario che ha sede a Guardamiglio nel lodigiano - Oltre ai Titoli di Stato reggono bene il mercato del risparmio, le obbligazioni bancarie. Le nostre perlomeno sono gradite. E se non sono obbligazioni, sono fondi obbligazionari. Il risparmiatore ha ridotto e di molto la propria disponibilità al rischio».BR Mai però come in questi mesi le banche premono per avere nuovi clienti. L'invasione degli spot televisivi ormai pone gli sportelli bancari allo stesso livello dei fornitori di reti telefoniche per cellulari.BR «Le banche da qualche tempo hanno forte bisogno di liquidità - osserva Saviotti - Ci si trova per questo motivo di fronte a campagne promozionali molto forti, mentre si allarga sempre più la forbice tra quello che viene offerto e l'effettiva resa di questi prodotti. Forse sono operazioni legate al periodo. Per una piccola banca come la nostra la scelta è quella invece di rafforzare il rapporto di fiducia tra i nostri operatori e i clienti».BR