San Genesio, lavori in piazza Pensionata cade e si frattura
b SAN GENESIO. /bCade nella piazza davanti alla chiesa, si frattura una spalla e ora chiede al Comune un risarcimento per i danni subiti. E' accaduto il giorno di Pasqua, al termine della messa pomeridiana. Una giornata di festa finita male per Esilde Parazzoli, una signora di 88 anni, residente a Pavia, ma che domenica era a San Genesio, ospite della figlia. Dopo la funzione religiosa, percorre il sagrato al braccio della nipote e inciampa nel gradino che attraversa l'intero piazzale che di recente è stato interamente sventrato e rifatto sul progetto redatto dall'università di Pavia. «Mia zia non ha visto la gradinata, alta solo qualche centimetro, è caduta a terra trascinando anche la nipote che non è riuscita a trattenerla», racconta Tina Parazzoli che quel giorno si trovava li, poco distante dalla signora Esilde. Una cronaca ricca di particolari quella di Tina: «Mia zia era dolorante e al pronto soccorso le è stata riscontrata una frattura alla spalla sinistra. Volevano tenerla sotto osservazione, vista l'età avanzata, ma abbiamo preferito riportarla a casa. Ora è ingessata, le è stata immobilizzata la parte superiore del corpo ed è molto provata. La figlia, medico, ha ripreso a lavorare e si è vista costretta a fare assistere la madre da un'infermiera tutto il giorno». La famiglia sta valutando la possibilità di chiedere un risarcimento. «Presenteremo la richiesta in Comune - precisa Tina -. Ma il nostro obiettivo è soprattutto quello di segnalare il problema, visto che ci risulta che siano caduti anche un'altra signora e bambini in bicicletta. Quel gradino andrebbe evidenziato, si confonde con il resto della pavimentazione». E' d'accordo Angela Bonati, una signora di 81 anni che da ottanta abita in una delle case che s'affacciano sulla piazza. «Ho chiesto di rifare il marciapiede che invece è stato eliminato - dice - esco dalla porta e il rischio è che mi vengano addosso. E poi la pavimentazione è in discesa e in inverno, se ghiaccia, non potrò più uscire. San Genesio aveva bisogno di una casa di riposo». Luisa vive da trent'anni a San Genesio passa in bicicletta e dice: «Prima di modificare il piazzale andava chiesto il parere dei cittadini». E a lamentarsi su 'lavori che non finiscono mai e che creano disagi" sono anche alcune persone in fila all'ufficio postale. E se Gian Piero Zetti, consigliere d'opposizione, ricorda che 'l'intervento è costato un milione e 200mila euro, soldi che dovevano entrare nelle casse comunali come oneri di urbanizzazione e che si potevano spendere meglio", il sindaco Roberto Mura sottolinea: «I lavori non sono ancora terminati e di certo elimineremo qualsiasi elemento di pericolo». E se il senatore si dice 'dispiaciuto per l'episodio", rimanda però al mittente le accuse che arrivano dalla minoranza: «Abbiamo lavorato per migliorare la qualità dei servizi e dell'ambiente in cui si vive». «Sono preoccupato per quanto accaduto - afferma l'architetto Angelo Bugatti, docente dell'ateneo pavese - andrò immediatamente sul posto e verificherò se vi sono errori nell'esecuzione o nella direzione dei lavori. Sapevamo comunque che vi erano dislivelli da sistemare».BR
Stefania Prato