Il pilota non ce l'ha fatta
BR bVIGEVANO./bb E' morto il pizzaiolo precipitato con l'ultraleggero. Giovanni Ferrara, 46 anni, è deceduto al Niguarda di Milano, dove si trovava in condizioni disperate. La Procura di Vigevano indaga sulle cause dell'incidente.BR /b Ferrara ha cessato di vivere nella notte tra martedi e mercoledi. Era molto noto a Vigevano per gestire la pizzeria Bella Napoli, in corso Milano, di cui era diventato titolare dopo essersi trasferito nel 1990 da Tramonti, nel Salernitano, dove era nato. L'uomo non è sopravvisuto al terribile schianto avvenuto martedi pomeriggio, dopo le 16, nelle campagne tra Vigevano e Barbavara, frazione di Gravellona. Grave ma stabile, invece, il 36enne di Lonate Pozzolo (Varese) che volava con lui. Marco Gioria resta in prognosi riservata al reparto di Rianimazione II del San Matteo di Pavia. La dinamica dell'incidente è tutta da ricostruire. Nessuna ipotesi è al momento esclusa: dall'errore umano all'improvviso black out del sistema di alimentazione del velivolo, una delle tante ipotesi al vaglio della Procura.BR «Non c'è molto da dire - ha detto tra le lacrime un amico davanti alla casa di Ferrara - Viveva per il lavoro e la famiglia. Martedi ha approfittato della bella giornata di sole per fare un giro con l'ultraleggero. Aveva due brevetti, era quella la sua passione da cinque anni». Nel primo pomeriggio, davanti alla villa che sta in via Pietrasana, sul fondo di un cortile tra i civici 24 e 26, la processione di parenti e amici. La moglie Rosaria Amato, di pochi anni più giovane di lui, è rimasta al Niguarda fino a tardi. Il pizzaiolo lascia anche una figlia di 15 anni e il secondogenito di sette.BR «Ha fatto del bene agli altri, per tutta la vita è stato cosi», ha aggiunto l'uomo prima di varcare l'ingresso della corte. Pochi passi per raggiungere corso Milano, dove c'è la pizzeria che Giovanni Ferrara ha rilevato con la moglie nel 1990, vicino al passaggio a livello. La gestivano insieme. «L'hanno sistemata con tanta passione poco dopo essere arrivati a Vigevano. Giovanni amava la sua professione». Sulla porta a vetri del negozio, al civico 40, un cartello bianco bordato di nero. Chiuso per lutto. Davanti ai negozi vicini nessuno ha voglia di parlare. «Una brava persona», riesce a stento a dire il gommista, mentre la titolare del bar tabacchi sul lato opposto della strada scuote la testa. «Non c'è a casa nessuno. Sono tutti in ospedale». Ancora oscure le ragioni della tragedia. Giovanni Ferrara viene descritto come un pilota esperto. Aveva due brevetti per volare da solo e con passeggero. Martedi pomeriggio la decisione di approfittare del bel tempo per dedicare il pomeriggio alla sua passione. Il Pioneer 330 è decollato da un'aviosuperficie privata alla frazione Piccolini. A cinquanta metri dal suolo lo schianto.BR
Simona Bombonato