«Cascina Leona, parco abbandonato»
b PAVIA. /bUn bambino si dondola sull'altalena. Un altro lo guarda e aspetta il suo turno al parco Cascina Leona, un fazzoletto di verde dietro via Gravellone appena fuori dal Borgo Ticino. Lontano dal caos cittadino. «E' un parco grande e bello, ma per niente curato - dice Graziella Tessera -. E i giochi a disposizione dei bambini sono davvero pochi».BR Proprio di fronte all'ingresso del parco si trova la Casa Leona, un complesso residenziale realizzato dal Comune ed affidato al gruppo Emmaus: 21 posti letto dove alloggiano le famiglie dei bambini leucemici in cura al San Matteo. «Proprio perché è frequentato da questi bambini il parco dovrebbe essere curato di più», dice una nonna mentre osserva i suoi nipoti che giocano. «Sarebbe bello se mettessero più giochi - dice Elisabeth, 10 anni, che viene dal Congo ed è ospite della casa insieme ai suoi fratellini -. Ora si è anche rotta un'altalena».BR Il nastro bianco e rosso infatti impedisce ai bambini di usarla: è pericolosa. Qualche giorno fa un grosso ramo si è staccato da un albero ed è caduto a pochi centimetri da una donna. Il parco si trova appena fuori dal Borgo. Il traffico della città qui non arriva, e questo angolo di verde sarebbe il luogo ideale dove far giocare i bambini. Peccato che la manutenzione, stando a quanto raccontano le mamme, venga fatta molto raramente: «Qualche tempo fa c'è stata una festa al parco - racconta Donata Locatelli -. I papà hanno dovuto tagliare l'erba da sé». Una panchina giace ribaltata a terra, e dalla fontanella non esce un goccio d'acqua: «E' rotta da due anni -spiega Massimo Bazzoni -, e nonostante tutte le nostre segnalazioni non l'hanno mai riparata. Però è stata ridipinta"» Da qualche anno a questa parte, dicono i residenti, il parco è stato lasciato a sé stesso. Fino a qualche tempo fa un pensionato si era preso la briga di chiudere i cancelli la sera. Ma poi è deceduto, e da allora il parco rimane incustodito. «Spesso è capitato di trovare escrementi dentro i giochi dei bambini - racconta una mamma -. Per non parlare delle bottiglie e dei vetri». Qualche mamma ora porta i figli altrove: «Anche soltanto per la sicurezza sarebbe necessaria un pò di manutenzione - dice ancora Donata Locatelli -. E si potrebbe anche creare un'area come quella che hanno fatto alla Vernavola: li ci sono tanti giochi, adatti a bambini di età diverse». Ma per ora il parco Cascina Leona rimane cosi nonostante i sogni. C'è chi ci vede un'area dove giocare a calcio o a basket, chi vorrebbe solo giocare al sicuro. Come il bambino che stava aspettando il suo turno: finalmente può salire sull'altalena, quella che funziona.BR
Gabriele Conta