Scintille amorose, Volta tra scienza e passione

b FERRERA./b bUna grande passione raccontata attraverso la musica che l'ha alimentata. La rassegna 'Note tra le parole" organizzata dalla Biblioteca e dall'Associazione Il Demetrio, illustrerà la storia d'amore di Alessandro Volta e Marianna Paris attraverso le melodie di Paisiello.BR /b L'appuntamento è fissato per le 21.15 presso la sala convegni di Palazzo Strada, in via Roma 10. Dopo il successo della prima serata del breve ciclo di incontri con autori contemporanei fra musica e letteratura (serata che, ricordiamo, è stata dedicata al viticoltore Carlo Cignozzi e al suo libro 'L'uomo che sussurrava alle vigne"), venerdi toccherà a Paolo Mazzarello, docente di Storia della medicina all'Università di Pavia, presentare b'Il professore e la cantante. La grande storia d'amore di Alessandro Volta/b" (Bollati Boringhieri, pagg. 154, 15 euro). La vicenda narrata prende avvio nella primavera del 1789: una giovane cantante si esibisce nel teatro dei Quattro Cavalieri come interprete de 'Il barbiere di Siviglia" di Paisiello. E tra il professor Volta, 44 anni, scienziato già famoso in tutto il mondo, tenacemente celibe e lei, giovane soprano dotata di grande fascino, nasce una storia impossibile. «Il mio libro narra del loro innamoramento fortissimo - spiega l'autore -. Volta era un personaggio che si muoveva bene sia negli ambienti scientifici che nei salotti. Era molto amico di Clementina Botta Adorno, nobildonna pavese che gravitava attorno a Palazzo Botta Adorno». «Volta sosteneva di non volersi sposare - prosegue Mazzarello -. Siamo nel 1789. Ma arriva a Pavia la cantante Marianna Paris, e da una nobildonna milanese Volta riceve la raccomandazione di occuparsene. Da quel momento la sua vita sentimentale cambierà: lui che ha sempre temuto il matrimonio vorrà sposare a tutti i costi Marianna, anche se i più non condividevano la decisione. Perchè la cantante era vista come una cortigiana». Alla fine il matrimonio è saltato, anche perchè il fratello ha minacciato di tagliarlo fuori dall'eredità. Dopo il 1972, tutte le energie Volta le mise nello studio dell'elettricità. Sette anni dopo inventò la pila.BR