Tornado, Eurofighter e F-16

bROMA. /bLa forza militare italiana, dodici velivoli e quattro navi messi a disposizione della Nato per l'operazione 'Unified Protector" in Libia, ha compiuto sette missioni nelle ultime ventiquattro ore, continuando le operazioni assegnate per l'imposizione della 'no fly zone" e dell'embargo navale. Operazioni condotte da Tornado con compiti di ricognizione e da Eurofighter 2000 con funzioni di sorveglianza e difesa aerea. Due missioni sono state portate a termine anche da una coppia di AV-8B Plus, sempre con funzioni di difesa aerea e ricognizione.BR Le navi della Marina Militare (portaerei Giuseppe Garibaldi, fregata Libeccio, nave rifornitrice Etna e pattugliatore Comandante Bettica), anch'esse a disposizione della Nato per le operazioni anti-Gheddafi, hanno continuato in queste settimane a pattugliare l'area di competenza al fine di garantire il rispetto del mandato ricevuto. Oltre a Tornado, Eurofighter 2000 e Av-8B Plus (Harrier II in dotazione alla Marina), l'Italia dispone anche dell'Amx, cacciabombardiere e ricognitore in versione monoposto e biposto.BR