Liegi-Bastogne-Liegi, Vinokourov cerca il tris
b LIEGI./bb Una vittoria italiana alla Liegi-Bastogne-Liegi manca da quattro anni. L'ultimo fu nel 2007 Di Luca, che torna quest'oggi dopo la squalifica. Ma per come stanno andando le cose sembra difficile che quest'anno possa ripetersi un exploit tricolore. Alla Liegi nel 2002 ci furono cinque italiani in testa. Altri tempi.BR /b Nelle corse di un giorno c'è sempre un margine di imponderabilità, ma certo le premesse sono tutt'altro che confortanti per i colori azzurri. Oltretutto l'uomo di punta del momento, Michele Scarponi, dopo la vittoria in Trentino non ci sarà e la Lampre punta tutto su Cunego.BR Ma finora nelle classiche del Nord gli italiani hanno fatto solo da comparse. I favoriti sono altri. Su tutti Philippe Gilbert. Il belga dopo Amstel Gold Race e Freccia Vallone punta al tris. E' il corridore sicuramente più in forma, e anche domenica correrà in casa con i tifosi tutti dalla sua parte. Tra i più attesi, per la più antica delle classiche del Nord (260 km con partenza da Liegi fino a Bastogne, vicino al confine col Lussemburgo, e ritorno con arrivo ad Ans alla periferia di Liegi), c'è anche Alexandre Vinokourov. Contrariamente a Gilbert il kazako vuole il tris avendola già vinta due volte (nel 2005 e nel 2010). «Non c'è due senza tre? Nel 2004 alla Parigi-Nizza avvenne proprio cosi. Gilbert? Saranno in molti a sperare di fare a meno di lui nell'ultimo chilometro, ma ha una squadra molto forte». Secondo il pronostico di 'Vino" il duello con il belga potrebbe decidersi allo sprint. «Dall'inizio di stagione lo vedo bene, è in forma impressionante. Mi piacerebbe che venisse da noi all'Astana. Ma per domenica ci sono anche i fratelli Schleck che sono motivati e anche il team Katusha che sono legati alla corsa». Per rivincere la Liegi il kazako punta molto su Kreuziger, arrivato dall'Italia dopo aver vinto l'ultima tappa del Trentino. «L'arrivo in squadra di Roman è importante per me, possiamo fare una grande corsa». Vino ci crede.BR