«Pergamene sparite, c'è stata negligenza»

bTORTONA. /bDaniela Cabella, che ricopre le funzioni di addetta all'archivio storico del Comune di Tortona, due mesi prima del furto delle cinque mappe, fra cui la più antica della città, aveva segnalato ai suoi superiori «la scarsa sicurezza» e il fatto che «erano già state trafugate dall'archivio ben 150 antiche pergamene» e che erano necessari maggiori controlli.BR Per questo critica aspramente le conclusioni a cui è giunta la commissione comunale d'indagine («nessuna responsabilità del Comune nella vicenda»).BR «La chiusura degli armadi, il sistema di videosorveglianza e il registro di consultazione - sottolinea Daniela Cabella - sono tutti provvedimenti presi dopo il sopralluogo dei carabinieri. Per quanto riguarda il furto voglio ricordare che la sottoscritta, nel novembre 2009, aveva segnalato verbalmente alla dirigente l'irreperibilità di due pergamene consigliando di effettuare una denuncia alle autorità competenti. Vista l'assenza di riscontri ho provveduto io stessa a segnalare il fatto alla Soprintendenza archivistica del Piemonte.BR A maggio, a conclusione dei lavori - prosegue l'archivista - avevo scritto al sindaco e all'assessore competente mettendoli nuovamente al corrente dell'irreperibilità dei suddetti documenti e di oltre 150 mappe appartenenti al Fondo cartografico». Una versione, quella di Daniela Cabella, che secondo quanto riferito dai componenti della commissione consiliare d'indagine, almeno per quanto riguarda gli avvisi verbali effettuati alla dirigente del Comune, non avrebbe trovato corrispondenza. E' stato circa due mesi dopo, nel mese di luglio dello scorso anno, che i carabinieri di Torino hanno scoperto un ulteriore ammanco di altre cinque pergamene, fra cui appunto la più antica di Tortona, di epoca mediebale e dal valore di mercato pressochè inestimabile.BR «I conti comunque non tornano - conclude Daniela Cabella - se dopo la mia segnalazione fossero stati presi tutti i provvedimenti necessari, l'ulteriore ammanco di pergamene non sarebbe avvenuto e in ogni caso sarebbe stato ripreso dalle telecamere».BR

Angelo Bottiroli