Cocaina, in due hanno patteggiato

b CERVESINA./b bHanno patteggiato due anni e otto mesi per la detenzione di una trentina di grammi di cocaina. Davanti al giudice sono comparsi due marocchini, Mostafa Obeidat 26 anni e Salah Fadlaui, 19 anni, che erano stati arrestati dai carabinieri di Voghera.BR /b Mostafa Obeida era difeso dall'avvocato Manuela Albini, mentre Salah Fadlaui era assistito dall'avvocato Katia Lava, del foro di Torino.BR I guai, per i due nordafricani, erano iniziati nello scorso mese di novembre. I carabinieri di Voghera avevano ricevuto alcune segnalazioni relative a strani 'giri" nei pressi di un'abitazione di Cervesina. I militari in borghese avevano iniziato una serie di appostamenti e indagini. Infine avevano deciso di intervenire. Avevano bloccato una vettura sulla quale si trovava Obeida. Il passeggero era riuscito a fuggire nei campi, ma il marocchino ventiseienne era stato accompagnato alla cascina nella quale abitava. Dopo avere sfondato la porta, i carabinieri si erano imbattuti nel diciannovenne Salah Fadlaui e, soprattutto, avevano trovato una situazione chiara. Sopra al tavolo, infatti, vi era una serie di dosi di cocaina già confezionate con il cellophane; in tutto una trentina di grammi di stupefacente. Inoltre gli operanti avevano sequestrato anche un bilancino elettronico di precisione e 145 euro che erano stati ritenuti provento dell'attività di spaccio. Al momento dell'irruzione nella cascina, uno dei due aveva tentato di disfarsi dello stupefacente gettandolo nello scarico del gabinetto. Va detto che, nel corso delle indagini, Obeida ha reso dichiarazioni tese a scagionare il connazionale più giovane. Ha detto, cioè, che il diciannovenne era appena arrivato nell'abitazione di Cervesina e nulla sapeva della droga. Una spiegazione che non ha convinto il magistrato. Gli avvocati Albini e Lava hanno scelto di procedere con il patteggiamento, dopo avere ottenuto l'assenso da parte del pubblico ministero, Ilaria Perinu.BR Davanti al giudice dell'udienza preliminare, cosi, a Obeida e Fadlaui è stata applicata una pena tutto sommato contenuta, se si considera il quantitativo di stupefacente sequestrato. Gli avvocati hanno anche chiesto l'applicazione di una misura cautelare meno pesante rispetto alla detenzione in carcere. Su questo punto, il giudice si è riservato di adottare una decisione. (f.m.)BR