Sventata truffa al pensionato

BR b PAVIA./b Truffa sventata in un appartamento di viale Canton Ticino 12. Il proprietario Giuseppe Bertino di 66 anni non si è fatto ingannare da un uomo che si era presentato come amico del figlio con la scusa di consegnarli ventimila euro. E cosi il truffatore, che aveva dai 50 ai 55 anni, si è allontanato a mani vuote. Gli agenti della squadra mobile della questura di Pavia hanno aperto un'inchiesta.BR Ecco la ricostruzione di una vicenda avvenuta l'altra mattina dentro le case popolari di viale Canton Ticino.BR «Hanno suonato al mio citofono - spiega Giuseppe Bertino - e una voce maschile mi ha detto che era un amico di mio figlio. E che gli doveva consegnare ventimila euro. Gli ho creduto e l'ho fatto entrare. Del resto mio figlio, che abita ad Alessandria, lavora anche nel mondo dei rally ed è possibile che qualcuno gli doveva consegnare una somma simile per un'automobile».BR Il truffatore è cosi riuscito ad entrare in casa: conosceva anche il nome del figlio del pensionato e proprio per questo all'inizio non ha destato sospetti. «Adesso chiamo Roby sul telefono cellulare - ha detto - cosi mi metto d'accordo dove lasciargli il denaro».BR L'uomo ha fatto finta di parlare con il figlio del padrone di casa. «Mi sono stupito perchè mio figlio difficilmente risponde. Quando vede il mio numero richiama quasi subito. Comunque non ho sospettato nulla. Ho solo detto che avremo potuto versare il denaro sul mio conto in posta - continua il racconto di Giuseppe Bertino - mi sembrava la soluzione più logica. Ma lui ha rifiutato».BR «Non mi sembra una buona soluzione - ha detto il falso amico - e anche suo figlio è d'accordo. Mi ha detto di mettere i ventimila euro nello stesso posto dove tiene nascosti i suoi soldi».BR Era chiaro il tentativo di scoprire il posto dove il padrone di casa teneva il denaro. Ma il piano, almeno per una volta, non ha funzionato. «Non tengo denaro in casa - ha risposto Bertino - e quindi non saprei come aiutarla».BR Il truffatore, a questo punto, ha capito che era meglio non insistere. «Allora porterò il denaro da mia sorella - ha spiegato prima di andarsene - Roberto andrà a prenderli li». Ha salutato ed è uscito. Giuseppe Bertino ha subito contattato il figlio e ha scoperto il tentativo di truffa. E cosi ha immediatamente chiamato la polizia. Gli agenti della volante sono arrivati in pochi minuti ma il falso amico era lontano.BR

Adriano Agatti