Palazzo Malaspina, priorità ai fondi per il recupero
b GODIASCO./b Ieri pomeriggio il comitato, sorto a favore della Fondazione per il Palazzo Malaspina Pedemonti, ha presentato il suo programma con l'obiettivo di reperire i fondi per acquisire il palazzo Malaspina e realizzare un centro di ricerca e un ecomuseo. La prima a prendere la parola è stata il sindaco di Godiasco, Anna Corbi, che presiede il comitato: «Abbiamo formato il comitato che ha l'obiettivo di raccogliere le anime della Valle Staffora per avere una storia condivisa e una comune identità per realizzare nel palazzo Malaspina un centro studi e ricerche che possa significare per gli abitanti della valle consapevolezza del proprio passato. Vogliamo realizzare un museo interattivo, in cui il visitatore sarà protagonista, e multimediale in cui il visitatore potrà scegliersi il proprio percorso. Oltre al turismo naturalistico e alimentare puntiamo sul turismo culturale con la volontà di costruire una mappa multimediale». Dario Manfredi ha partecipato in qualità di direttore dell'istituto degli Studi malaspiniani di Mulazzo, consigliere del comitato e membro della commissione scientifica: «Le storie dei nostri territori sono legate attraverso i Malaspina - spiega lo studioso - La famiglia proviene dalla Lunigiana, ma sono presenti in Lombardia, Piemonte, Liguria e Emilia. Noi vogliamo dare il nostro contributo per riallacciare i legami con i due territori. Come obiettivo abbiamo anche di avere la microfilmatura di tutti archivi». A maggio il comune di Godiasco si appresta a comprare l'archivio dei Malaspina della famiglia Maiola, nell'archivio di Stato a Pavia: «E' un archivio molto importante e unico che darà molti collegamenti e si potrà vedere come i Malaspina hanno un legame con la Lunigiana, ma sono marchesi itineranti», spiega Luciano Maffi membro della commissione scientifica. Per ultimo è salito sul palco Romano Ferrari, sindaco di Rivanazzano che insieme a Godiasco e alla comunità montana ha accettato questa scommessa: «Sono stato convinto subito da questa proposta - dice il sindaco - E' un progetto impegnativo ma è la strada giusta con cui si diffonde la cultura».BR
Marco Quaglini